Champions League, Psg-Arsenal: le due sfide chiave del match

Le due sfide chiave della finale di Champions League tra il Psg e l'Arsenal
Niccolò Di Leo
Kvaratskhelia, Getty Images

Le due sfide chiave della finale di Champions League tra il Psg e l’Arsenal

La finale di Champions League infiammerà questi ultimi giorni di maggio. Alle ore 18.00 di oggi, presso la Puskas Arena di Budapest, il Paris Saint Germain e l’Arsenal si giocheranno la vittoria della massima competizione europea per club. L’ultimo atto di una lunga stagione e, soprattutto, di un torneo per larghi tratti imprevedibile. I parigini ci arrivano da campioni in carica e dopo un percorso a tratti perfetto. I londinesi, invece, da campioni d’Inghilterra e con l’obiettivo di realizzare un doblete storico per il club. Quella tra Psg e Gunners sarà una sfida tra allenatori e idee di gioco, ma anche tra singoli in campo. Per l’occasione, infatti, abbiamo deciso di individuare quelle che potrebbero essere le sfide chiave della partita.

Gabriel contro Marquinhos: oggi rivali, domani compagni

Partiamo dalla difesa. Un duello particolarmente suggestivo è quello tra connazionali. Gabriel Magalhaes e Marquinhos saranno protagonisti tra pochi giorni nel Mondiale, l’uno di fianco all’altro, ma prima dovranno vedersela da avversari nell’ultimo atto della UEFA Champions League.

Saka

Il difensore dell’Arsenal è stato uno dei grandi artefici della vittoria della Premier. Per il terzo anno consecutivo ha comandato la miglior difesa del campionato inglese, subendo appena 27 gol. Titolare inamovibile di Arteta e vicecapitano dei Gunners, avrà l’arduo compito di dividersi con Saliba l’insidia Dembélé, aiutando i terzini nella copertura degli esterni del Psg. Le sue qualità aeree saranno un punto di forza sia in fase difensiva, sia offensiva visti i 4 gol stagionali segnati.

Marquinhos

Non sarà di certo più semplice il compito di Marquinhos, alle prese con Gyokeres e con le difficoltà che arriveranno dalle fasce. Decisamente più esperto il capitano del Paris Saint Germain è uno dei pochi che si è strappato la conferma dal vecchio ciclo, diventando il leader dello spogliatoio. In questa stagione Luis Enrique lo ha gestito in maniera impeccabile. Sono solo 14 le presenze il Ligue 1, mentre in Champions è sempre stato titolare da novembre in poi. Complessivamente sono 31 le presenze stagionali per il centrale brasiliano, 2 le reti segnate, ma tantissime quelle sventate.

Gabriel contro Marquinhos: perché possono fare la differenza?

Il loro apporto sarà decisivo per la vittoria finale. I due centrali saranno chiamati ad annullare l’attacco avversario, arrivando anche a snaturarsi se necessario. Chi commetterà meno errori consegnerà alla propria squadra la possibilità di vincere, lasciando la palla in mano all’attacco. In una partita che si presenta come ad alto ritmo e con continui capovolgimenti di fronte, Gabriel e Marquinhos saranno chiamati spesso in causa nel continuo botta e risposta.

Saka contro Kvara: esterni diversi, ma decisivi

A proposito di attaccanti, è impossibile non proiettarsi al tridente offensivo per la seconda sfida decisiva della finale tra Psg e Arsenal. I nomi che abbiamo selezionato tra i tanti a disposizione sono quelli di Bukayo Saka a Kvicha Kvaratskhelia.

Bukayo Saka

L’esterno inglese lo ricordiamo per la trattenuta di Chiellini nella finale dell’Europeo. In quel momento era solo un giovanissimo talento emergente. Oggi è un giocatore fantastico che si è confermato a livelli straordinari. La vittoria della Premier League dei Gunners passa per i suoi gol e i suoi assist. Non è un bomber, ma realizza reti decisive come quella che è valsa la vittoria contro l’Atletico Madrid nella semifinale di ritorno e, quindi, l’accesso all’ultimo atto della Champions. Forte con entrambi i piedi, quando ha lo spazio per rientrare lo fa rapidamente e per liberarsi alla conclusione. In stagione sono 11 i gol segnati e 9 gli assist serviti per i compagni. Venti gol complessivi in una squadra che non ha un vero e proprio bomber, ma che va a segno con tutti i suoi elementi e che in Saka ha trovato una certezza. Piccolo dato statistico aggiuntivo: quando lui partecipa a un gol i Gunners non perdono mai (18 risultati utili).

Kvicha Kvaratskhelia

Dall’altra parte c’è uno dei candidati al Pallone d’Oro. Lo diciamo senza timore di smentita. Kvicha Kvaratskhelia è l’uomo che più di tutti – almeno del tridente offensivo – ha portato il Psg in finale di Champions League, Il suo rendimento in campionato è stato ottimo, ma senza numeri straordinari: 8 gol e 4 assist in 28 presenze (anche lui è stato gestito). Ma è in Europa che ha dato il meglio di sé. In 15 apparizioni in Champions, infatti, l’ex Napoli ha segnato la bellezza di 10 gol e servito ben 6 assist. Tradotto: in ogni partita c’era la sua firma. Entrando maggiormente nel dettaglio, durante la fase a eliminazione diretta, Kvara non ha segnato solo in tre partite, ma in due di queste ha servito un assist (è rimasto a secco solo nell’andata dei playoff contro il Monaco, segnando al ritorno). Contro il Chelsea ha segnato tre gol e servito un assist in due partite, contro il Liverpool si è limitato a una rete e un assist, preservandosi per la semifinale contro il Bayern Monaco dove ha segnato una doppietta all’andata e servito l’assist decisivo al ritorno. Un giocatore di un’altra caratura che, quando il gioco si fa duro, sale sempre in cattedra al momento giusto.

Saka vs Kvara: perché possono fare la differenza?

Saranno loro due a dover regalare spettacolo nell’attacco delle proprie squadre. Kvara parte favorito su Saka che, però, da underdogs ha sempre espresso il meglio di sé. Gli esterni saranno una zona decisiva della partita partita di questa sera. Sarà in quell’area che campeggerà al qualità dei singoli, le invenzioni e le giocate decisive. La speranza, per lo spettacolo, è che da lì arrivino anche molti gol. I presupposti ci sono.

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