Chi è Markus Krosche, prossimo dirigente del Milan: i suoi colpi migliori
La carriera di Krosche prima come giocatore e poi come dirigente. E tra i colpi più importanti quello di Kolo Muani

Il Milan è a un passo dall’ingaggio di Markus Krosche che ricoprirà il ruolo di Head of Football. Il tedesco è pronto a separarsi dall’Eintracht Francoforte, seguito già in estate dai rossoneri che dopo averlo corteggiato hanno lasciato cadere la cosa. In quell’occasione il dirigente era ancora sotto contratto col club teutonico che non aveva alcuna intenzione di lasciarlo partire. Ora la situazione cambiata, il club nelle ultime ore ha annunciato ufficialmente che ha chiesto di andarsene: “Markus Krösche ha chiesto al presidente del consiglio di sorveglianza dell’Eintracht di essere sollevato con effetto immediato dalle sue funzioni di direttore sportivo. Il Consiglio di Sorveglianza ha approvato all’unanimità l’esonero dalle funzioni“. Proprio come in estate, Krosche avrebbe posto una condizione al Milan: non vuole arrivare da solo, ma insieme a Timmo Hardung che è il suo braccio destro.
La carriera di Krosche
Prima di diventare dirigente Krosche è stato un centrocampista che si è formato nelle giovanili del Werder Brema per poi diventare una bandiera del Paderborn. Da calciatore a allenatore il passo è stato breve, nell’anno del ritiro ha preso le redini della seconda squadra del club pe poi lanciarsi in una nuova avventura al Bayer Leverkusen. Esonerato dalla società rossonera decide di tornare al Paderborn come ds e inizia la sua terza ita calcistica. Prima di approdare all’Eintracht ha vissuto una parentesi al Lipsia con cui è arrivato anche in semifinale di Champions League nel 2021.
Krosche, il metodo di lavoro e i colpi più importanti
Il suo metodo di lavoro è un mix tra tradizione e innovazione. Si serve di dati ma non segue totalmente l’algoritmo, è fondamentale l’osservazione sul campo. Punta molto di più sul potenziale che sui giocatori affermati. I suoi migliori colpi sono stati Kolo Muani e Marmoush presi a zero e rivenduti rispettivamente a PSG e Manchester City a cifre come 95 e 75 milioni di euro. A questi si aggiunge Ekitike preso dai francesi per oltre 30 milioni e rivenduto a 95 al Liverpool, Pacho scovato all’Anversa e pagato 13 milioni per poi rivenderlo ai parigini per 40 milioni di euro.