Conte non cambia mai: in Champions non riesce a imporsi

Leone in Italia, agnello in Europa: la tradizione negativa del tecnico continua
Iacopo Erba
Conte (Getty Images)

Leone in Italia, agnello in Europa: la tradizione negativa del tecnico continua

Conte (Getty Images)

Il pareggio per 1-1 contro il Copenaghen rischia di diventare uno spartiacque negativo nella stagione europea del Napoli. Un risultato che pesa, soprattutto perché arriva in un momento in cui il margine di errore praticamente non esisteva già più. Dopo sette giornate di Champions League, la squadra di Antonio Conte è ferma a otto punti, frutto di due vittorie, due pareggi e tre sconfitte, un bottino che oggi non garantisce neppure l’accesso ai playoff. Il rischio concreto è quello di restare fuori già nella prima fase, uno scenario che ridimensionerebbe drasticamente le ambizioni di un progetto nato per competere ad alto livello anche oltre la Serie A.

Una storia turbolenta

I numeri europei di Conte, d’altronde, continuano a raccontare una storia complicata. In Champions League il tecnico salentino ha collezionato complessivamente 17 vittorie, 16 pareggi e 16 sconfitte, un bilancio sorprendentemente lontano dagli standard di eccellenza che lo hanno reso uno degli allenatori più vincenti del panorama italiano. Un rendimento che fatica a decollare nei momenti chiave e che stride se messo a confronto con l’impatto devastante che Conte ha avuto nei campionati nazionali, dove la sua impronta tattica e mentale si è rivelata quasi sempre decisiva.

Casa dolce casa

È proprio la Serie A, infatti, a certificare la dimensione storica di Conte come allenatore. In Italia ha conquistato cinque scudetti sui sei campionati disputati, un dato che da solo basterebbe a definirne la grandezza. A questo si aggiunge un primato ancora più significativo: Conte vanta la media punti più alta della storia della Serie A tra gli allenatori con almeno 70 panchine, considerando il periodo dal 1929/30 in avanti. Un dominio statistico che rende ancora più evidente il paradosso europeo, dove il suo calcio non è mai riuscito a tradursi nella stessa continuità di risultati.

Potrebbe interessarti

Bodø/Glimt
Champions League 2026-27: preview Bodø/Glimt-Lilla
Martedì sera nel nord della Norvegia arriva una delle squadre più prestigiose di Francia
WTA Chennai 2026, 1° turno: preview Zolotareva-Stefanini
Stefanini è l’unica tennista italiana impegnata nel WTA 250 di Chennai
Hansi Flick sulla panchina del Barcellona
Champions League 2026-27: preview Barcellona-Aston Villa
Martedì sera in Catalogna si affrontano due ex campionesse d'Europa
LBA 2026-27, lunedì 2 novembre: preview Cantù-Olimpia Milano
I campioni d’Italia in carica sono in serie negativa da quattro partite tra LBA ed Eurolega
Ian Oblak
Champions League 2026-27: preview Atlético Madrid-Bayern Monaco
Martedì sera in riva al Manzanarre c'è una super sfida che nel 1974 è stata finale di Coppa dei Campioni
ATP Parigi 2026, 1° turno: preview Humbert-van de Zandschulp
Il giocatore di casa è imbattuto nei sei precedenti con l’olandese
Sporting Lisbona
Champions League 2026-27: preview Shakhtar Donetsk-Sporting
Martedì sera sul neutro di Londra si affrontano i campioni d'Ucraina e i vicecampioni di Portogallo
Champions League 2026-27: preview Galatasaray-Stoccarda
Martedì sera in Turchia arriva uno dei club più importanti di Germania
ATP Parigi 2026, 1° turno: preview Shapovalov-Khachanov
Shapovalov sempre vittorioso nei due confronti con Khachanov prima del duello in programma a Parigi
Pallavolo
SuperLega 2026-27, terza giornata: risultati e classifica
Alle spalle di Perugia, che ha giocato una partita in più, c'è un terzetto che va come un treno
ATP Parigi 2026, 1° turno: preview Ruud-J.M. Cerundolo
A sorpresa Cerundolo è in vantaggio per due a uno nei precedenti con Ruud
Primeira Liga 2026-27: preview Benfica-Alverca
Lunedì sera a Lisbona c'è un derby distrettuale che si annuncia interessante