Dentro la crisi dell’Al Hilal: anche Inzaghi traballa
Cinque pareggi nelle ultime sette in campionato e vetta della classifica persa: l’ex tecnico dell’Inter è in difficoltà

La parabola recente dell’Al Hilal affidata a Simone Inzaghi evidenzia come quanto in fretta le cose possono cambiare nel calcio internazionale, anche per le superpotenze. Dopo un primo tratto di stagione dominato dalla vetta della Saudi Pro League durante il quale aveva costruito un margine più rassicurante sulle inseguitrici, la squadra ha clamorosamente perso slancio: nelle ultime sette partite di campionato infatti ha vinto solo due volte e pareggiato cinque, perdendo terreno in classifica e incassando critiche sulla gestione tattica e sulla capacità di sfruttare al meglio gli acquisti invernali da parte di un’allenatore ora inviso alla piazza.
Sotto accusa
Le voci di stampa mettono in discussione alcune scelte tecniche del tecnico e la sua gestione delle partite: ad essere maggiormente criticata è la mancanza di varietà tattica e un utilizzo non ottimale di vari elementi di qualità a disposizione. In un campionato dove ogni punto conta per le grandi visto lo squilibrio rispetto alle avversarie della parte medio-bassa della classifica, la perdita della prima posizione ha riaperto la corsa al titolo e reso più fragili le certezze dell’ambiente. Questa fase di flessione ha inevitabilmente alimentato discussioni sui social e nei media, con i sostenitori del club che ora chiedono risposte concrete sul campo.
Fiducia a tempo
Nonostante le pressioni, fonti attendibili indicano però che la società non avrebbe ancora espresso un giudizio negativo ufficiale sul suo tecnico: c’è infatti per il momento l’intenzione di proseguire con lui finché i risultati non evidenzieranno la necessità di un inevitabile cambio di rotta. La difficoltà per Inzaghi, salvato anche dalle altissime penali inserite nel contratto in caso di addio anticipato e forzato, è quella di ritrovare continuità il prima possibile. Intanto, la AFC Champions League rappresenta un’opportunità per dare nuovo slancio alla stagione, soprattutto contro avversari di prestigio come l’Al Sadd guidato da un nome noto come Roberto Mancini: c’è tutto il tempo di rimettersi in carreggiata, ma ora Simone deve fare in fretta.