Ducati, motore che vince non si cambia: confermata la versione 2024
Ducati non cambia il proprio motore e mantiene la base del propulsore che sta usando dal 2024, il prossimo sarà, però, l’ultimo anno
La fine di un’era? Non per ora. La Ducati non ha alcuna intenzione di applicare delle modifiche al proprio motore, neanche per la stagione 2026. Stando a quanto emerge da Borgo Panigale, infatti, la decisione presa sarebbe quella di mantenere la stessa identica base del propulsore che ha dominato il Gran Premio del 2024, quando a vincerlo era stato Jorge Martin (Ducati Pramac), nonostante l’ottima stagione di Pecco Bagnaia (Ducati ufficiale) che aveva chiuso con 11 vittorie in gara lunga e cinque Sprint, al contrario del rivale spagnolo che aveva brillato soprattutto nelle Sprint. Dominio, a tal proposito, confermato anche nel 2025, anno che ha visto arrivare agevolmente primo Marc Marquez (esordio con la Ducati ufficiale) e secondo il fratello Alex (Ducati Gresini).
Ducati aspetta il nuovo regolamento
Il motomondiale del 2026, quindi, sarà il terzo consecutivo con il motore praticamente identico a quello del 2024. Verranno applicate delle leggere modifiche, ma il 90% della struttura resterà la stessa identica. Sarà, però, anche l’ultima stagione. A partire dal 2027, infatti, verranno introdotti nuovi regolamenti tecnici che diranno addio ai 1000 cc e che costringeranno la Ducati a interdire nuovamente sul motore, proponendo qualcosa di completamente diverso rispetto a quanto viene messo ora a disposizione dei piloti. A proposito di quest’ultimi, i test svolti si sono concentrati soprattutto su aerodinamica e set-up, lasciando in disparte il propulsore già ben noto ai vari ducatisti.
Perché Ducati non cambia il motore?
Il perché dietro questa scelta di Ducati, in realtà, è già stato spiegato. Il rendimento dei piloti con quel motore è stato incredibilmente elevato e ha creato un solco sui competitor. Sono pochi quelli in grado di dar del filo da torcere a Ducati. Tra questi ci ha provato in passato Maverick Vinales, c’è riuscito in alcuni momenti Marco Bezzecchi con l’Aprilia nella passata stagione, ma senza mai incidere nella lotta al titolo. Per questo motivo Ducati ha ritenuto poco logico investire su un progetto completamente nuovo – e che dal 2027 sarebbe comunque dovuto cambiare -, considerando le prestazioni e l’affidabilità del motore dal 2024 a oggi. Questa strategia servirà a rafforzare la continuità tecnica in vista della prossima stagione.