Tifosi Lazio, Stadio Olimpico

Lazio, una semifinale senza tifosi: contro l’Atalanta lo stadio sarà vuoto

La protesta dei tifosi della Lazio non si placa neanche davanti a una semifinale di Coppa Italia, contro l'Atalanta lo stadio sarà (di nuovo) vuoto
Niccolò Di Leo
Tifosi Lazio, Stadio Olimpico

La protesta dei tifosi della Lazio non si placa neanche davanti a una semifinale di Coppa Italia, contro l’Atalanta lo stadio sarà (di nuovo) vuoto

Sarà una semifinale di Coppa Italia atipica quella tra la Lazio e l’Atalanta. Mercoledì, 4 marzo, alle ore 21.00 le due formazioni scenderanno in campo nella partita di andata, nel tentativo di spianarsi la strada verso la finale. Un appuntamento che, però, sarà condizionato da un ambiente a dir poco particolare. Nella giornata di oggi, infatti, il tifo organizzato biancoceleste ha deciso di ribadire la volontà di non presenziare sugli spalti durante la partita. Una linea già seguita contro il Genoa e nella partita di campionato contro la Dea e che troverà continuità anche nel prossimo impegno casalingo. Nonostante l’importanza del match, infatti, la volontà del tifo organizzato è quella di continuare a esprimere il proprio dissenso nei confronti della gestione societaria del presidente Claudio Lotito.

La protesta colpisce anche il progetto della Lazio per il Flaminio

Attraverso un comunicato ufficiale, infatti, il gruppi organizzati del tifo laziale hanno voluto puntare il dito contro Lotito, citando anche la conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio. Conferenza alla quale, come si legge sui canali social, speravano di essere invitati come parte integrante del mondo Lazio e fruitori del possibile impianto: “Ci aspettavamo che alla presentazione del Flaminio venissero invitati anche i tifosi, visto che saranno i fruitori di quegli spazi e, soprattutto, vengono più e più volte menzionati ma mai interpellati“. Ma non solo.

La richiesta da parte del tifo organizzato va anche più a fondo. Questi hanno lamentato la divisione della curva prevista nel progetto, per il quale speravano di essere contattati: “Si è parlato di confronto con i tifosi, quali tifosi? Quelli che vengono minacciati? Quelli che vengono umiliati? Quelli che non possono ricordare il nonno morto? Quelli che non sono stati interpellati per il disegno del nuovo stadio? Se qualcuno ci avesse chiamato gli avremmo detto che la Curva Nord, così come e stata progettata non ha modo di esistere, dividerla in due anelli fa perdere la compattezza del tifo nella sua massima espressione, che è quella dell’incitamento alla squadra, quindi riteniamo che dietro questo progetto, per l’ennesima volta, ci sia la volontà di dividere e spaccare la tifoseria che popola la Nord, cosa che non accadrà mai!“.

Il senso della protesta

Al di là dello Stadio Flaminio, che è solo l’ultimo evento in ordine cronologico, il senso della protesta è più profondo. Il tifo laziale lamenta una gestione, quella di Lotito, che non permette al tifoso di sognare, di prosi degli obiettivi ambiziosi. Il comportamento e le parole del presidente della Lazio non passano più inosservate e hanno spinto i tifosi ad aderire a una protesta che, forse, così forte e compatta in casa Lazio non era mai stata, almeno negli ultimi 21 anni.

“Si è parlato di costruire per il futuro, su quali basi? Il Sig. Lotito ha dimostrato di non saper gestire il presente, vedasi blocco del mercato e forte ridimensionamento della rosa, con che coraggio ci vuole parlare del futuro? Il futuro della Lazio nelle sue mani è ben descritto dalle sue parole “la storia della Lazio non la devo distruggere pensando per forza di raggiungere un risultato sportivo”, ma non ha capito che senza risultati sportivi la Lazio muore?” scrivono ancora i tifosi che chiedono un cambio di gestione e, intanto, si fanno del male per raggiungere il proprio obiettivo. Rinunciano allo stadio, alla propria passione e una semifinale di Coppa Italia pur di far rumore.

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