Edin Dzeko (Getty Images)

Dzeko, il Cigno è rinato: dai numeri da record in Germania al sogno Mondiale

Dopo l'addio alla Fiorentina, il bomber bosniaco Edin Dzeko ha ritrovato la sua dimensione ideale nella Bundesliga 2, con lo Schalke 04 guidato dal connazionale Muslic
Giordano Grassi
Edin Dzeko (Getty Images)

Edin Dzeko ha scelto di ripartire dalla Serie B tedesca per dimostrare che il suo infinito talento non ha categoria, né età. Dopo la parentesi alla Fiorentina, l’ex centravanti di Roma e Inter ha accettato la sfida dello Schalke 04, scendendo nella Bundesliga 2 per rimettersi totalmente in gioco. Una decisione che si sta rivelando vincente: il “Cigno di Sarajevo” appare infatti un giocatore rigenerato, capace di abbinare la solita eleganza tecnica a una concretezza sotto porta che sta lasciando a bocca aperta i tifosi di Gelsenkirchen. Nonostante l’episodio del rosso nell’ultima sfida contro l’Hannover — arrivato dopo aver sbloccato il match al 29′ — il suo impatto complessivo sulla stagione resta straordinario.

Dzeko, la cura Muslic

Il segreto di questa seconda giovinezza risiede nel profondo legame con il tecnico Miron Muslic. Il connazionale lo ha posto al centro del progetto, affidandogli le chiavi dell’attacco e la leadership dello spogliatoio. In questo nuovo contesto, Dzeko ha ritrovato quella fiducia che sembrava essersi appannata nell’ultimo periodo in Italia, trasformandosi immediatamente nel giocatore chiave dei Knappen. La sua capacità di ripulire palloni e di mandare in porta i compagni, unita a un posizionamento in area sempre magistrale, lo rendono un vero e proprio ‘lusso’ per la seconda divisione tedesca.

Dzeko e i play-off Mondiali con la Bosnia

I numeri certificano una rinascita totale: nelle prime 8 presenze in Germania, Dzeko ha già collezionato 6 reti e fornito 3 assist vincenti. Una media realizzativa che lo proietta tra i profili più in forma del panorama europeo. Questo stato di grazia è fondamentale anche in ottica Bosnia: Dzeko vuole farsi trovare pronto per l’appuntamento cruciale dei playoff di qualificazione ai Mondiali contro il Galles. L’obiettivo è chiaro: trascinare la sua nazionale verso la finale, dove potrebbe materializzarsi un romantico incrocio con l’Italia.

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