Ciclismo

Eschborn-Frankfurt 2026: il percorso e gli uomini da seguire

In programma venerdì primo maggio, la gara tedesca si addice ai velocisti dotati di buona resistenza
Pasquale Cosco

In programma venerdì primo maggio, la gara tedesca si addice ai velocisti dotati di buona resistenza.

Ciclismo

Il GP Francoforte 2026, ufficialmente Eschborn-Frankfurt 2026, presenta un tracciato più complicato rispetto al passato.

Lunga 211.4 km e con un dislivello complessivo di 3467 metri, la sessantatreesima edizione della corsa tedesca va da Enschborn a Francoforte sul Meno e si caratterizza soprattutto per due ragioni.

Innanzitutto, è stato introdotto il Burgweg, uno strappo di 500 metri all’11% che sarà affrontato tre volte: ai km 48, 64 e 124.5.
In secondo luogo, le salite di Feldberg (3.5 km al 7.7 % da superate due volte) e Mammolshain (2.3 km all’8.3% da superare tre volte) verranno approcciate dal versante sud-occidentale, quello più impegnativo.

Vediamo quali sono i 10 atleti più attesi della gara di categoria World Tour in programma venerdì primo maggio.

I 10 uomini da seguire all’Eschborne-Frankfurt 2026

Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)
Reduce da una Liegi sfortunata, il britannico è l’uomo da battere.

Tobias Lund-Andresen (Decathlon CMA CGM Team)
Vincitore di tre gare (tutte World Tour) nel 2026, il danese è uno dei favoriti.

Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM Team)
Dopo un avvio di 2026 promettente, il francese si è arenato: si risolleverà in Germania?

Corbin Strong (NSN Cycling Team)
Quinto all’ultima Milano-Sanremo, il neozelandese, che nel 2025 ha conquistato quattro corse, insegue il primo squillo della stagione.

Tibor Del Grosso (Alpecin-Premier Tech)
All’inseguimento della seconda affermazione dell’anno (la terza in carriera), il neerlandese ha le caratteristiche giuste per la corsa del primo maggio.

Søren Kragh Andersen (Lidl – Trek)
Primo a Francoforte nel 2023 e ottavo nel 2025, il danese in riva al Meno si trova bene.

Axel Laurence (INEOS Grenadiers)
Sottovalutare il transalpino, che nel 2026 ha già timbrato quattro volte il cartellino, non ci sembra una buona idea.

Magnus Cort-Nielsen (Uno-X Mobility)
All’inseguimento del secondo acuto del 2026, il danese in carriera ha alzato le braccia al cielo 35 volte.

Edoardo Zambanini (Bahrain – Victorious)
Sempre a caccia del primo successo da professionista, il corridore di Riva del Garda è uno degli italiani con più chance di ben figurare.

John Degenkolb (Team Picnic PostNL)
A secco di soddisfazioni dal settembre del 2020, il tedesco in bacheca ha una Milano-Sanremo (2015), una Parigi-Roubaix (2015) e un GP Francoforte (2013).

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