Fiorentina, Grosso il nome per ripartire: come giocherà la Viola
Fabio Grosso sarà il nuovo allenatore della Fiorentina, ecco come giocherà la Viola con lui in panchina
La Fiorentina si è messa alle spalle una stagione difficilissima nel corso della quale la paura della retrocessione era diventata concreta ed è stata scongiurata solo nella seconda parte, quando la squadra la di Paolo Vanoli – succeduto a Stefano Pioli – è riuscita a mettere in sequenza una serie di risultati utili consecutivi culminati con la vittoria contro la Lazio di Sarri. L’arrivo di Paratici in dirigenza è stata la prima mossa della società – rimasta orfana di Rocco Commisso, venuto a mancare durante la stagione – verso il futuro. L’ex dirigente di Juventus e Tottenham è pronto a dare un nuovo volto al club per rilanciarlo e la prima mossa in questo senso è stata l’arrivo di Fabio Grosso in panchina.
Grosso alla Fiorentina: la chiave tattica
L’ex allenatore del Sassuolo, squadra con cui si è messo in mostra nel corso dell’anno, ripartirà dalle certezze acquisite a Reggio Emilia. La prima di queste è il modulo, quindi quel 4-3-3 con cui ha conquistato la promozione in Serie A con i neroverdi e l’undicesimo posto in campionato. La seconda è quel gioco che ha potuto sviluppare negli ultimi anni. Fabio Grosso punterà su un calcio dinamico, di corsa, ma in cui la componente tecnica avrà un ruolo più che rilevante. Costruzione dal basso che passa attraverso il rombo che si crea a centrocampo. Le mezzali accompagnano la manovra dialogando con i terzini e con gli esterni. Gli stessi terzini che si alzano sulla linea degli attaccanti, consentendo alle ali di convergere più verso il centro. In fase difensiva Grosso si basa sulla copertura degli spazi, con i suoi calciatori che mantengono le posizioni, giocano sull’errore avversario, pronti a ripartire in velocità senza stravolgere i piazzamenti della propria squadra.
Grosso alla Fiorentina: i punti fermi della rosa
Nel gioco che Grosso vorrà proporre alla Fiorentina l’ex campione del mondo potrà puntare su alcuni punti di cardine della rosa. Comuzzo e Gosens potrebbero essere i due calciatori chiavi per l’applicazione della sua idea di gioco. La spinta dell’esterno tedesco, in questo senso, potrebbe essere fondamentale. A centrocampo Fagioli sarà il punto di riferimento in fase di costruzione, Mandragora la mezzala offensiva che accompagnerà la manovra sulla trequarti. L’attaccante sarà Moise Kean, su questo pochi dubbi. Nella speranza che Grosso possa riportarlo ai livelli della stagione 24/25.