Gattuso, col Milan è una storia infinita: la sua esperienza da allenatore e la rinuncia allo stipendio
Gattuso ritrova il Milan come avversario. Ecco come andò la sua esperienza sulla panchina rossonera e i motivi della rottura

Giornata importante per Gattuso, questa sera all’Olimpico la sua Lazio sfiderà il Milan. Una partita che mette in palio punti preziosi per i biancocelesti che hanno la possibilità di infilare la quarta vittoria consecutiva e consolidare la vetta a punteggio pieno. Un’ipotesi che qualora dovesse verificarsi permetterebbe al calabrese di entrare già nella storia del club. Per lui sarà una partita particolare anche dal punto di vista emotivo, l’avversario è il club con cui ha vissuto battaglie e si è tolto grandissime soddisfazioni. Una storia d’amore importante destinata a non finire mai.
Milan, l’inizio dell’avventura di Gattuso come allenatore
La sua esperienza da calciatore è stata incredibile, ma non può dirsi lo stesso di quella da allenatore che è durata appena 18 mesi e si è interrotta bruscamente nonostante un contratto ancora lungo. Iniziata nel 2017 sulla panchina della Primavera, poi l’esonero di Montella lo porta in prima squadra ma il debutto in Serie è uno shock. Il Milan pareggia col Benevento, ma col passare delle settimane riesce a risollevare la squadra abbastanza per meritarsi la conferma anche per la successiva stagione.
Milan, perché è finita con Gattuso
Nella stagione 2018/19 il Milan ha un cammino altalenante, viene eliminato la primo turno in Europa League e in Coppa Italia si ferma in semifinale. Perde la Supercoppa contro la Juventus, ma riesce a sfiorare la qualificazione in Champions. Nonostante questo, due giorni dopo la fine del campionato le parti annunciano la risoluzione consensuale del contratto con Gattuso che decide di rinunciare a due anni di contratto: “perché la mia storia col Milan non potrà mai essere una questione di soldi”. L’unica richiesta avanzata al club rossonero è quella di corrispondere per intero quanto dovuto al suo staff. Il motivo della rottura fu dovuto a divergenze forti su mercato, il fondo Elliot avrebbe impedito al tecnico di rafforzare la squadra come necessario per tornare a puntare in alto. A spiegarlo fu il calabrese stesso.