Giro d’Italia 2025, diciannovesima tappa: percorso e uomini da seguire

Nel giro di due giorni sapremo chi vincerà l'edizione numero 108 della Corsa Rosa
Pasquale Cosco

Nel giro di due giorni sapremo chi vincerà l’edizione numero 108 della Corsa Rosa.

Forse la diciannovesima tappa non ha il fascino della ventesima, che proporrà il Colle delle Finestre (Cima Coppi del Giro 2025), ma può essere tranquillamente considerata la più difficile.

Diciannovesima tappa

Biella-Champoluc (venerdì 30 maggio) *****

166 km
Dislivello 4950 metri

Descrizione
Lunga 166 km e con un dislivello complessivo che sfiora i 5000 metri, la terzultima frazione del Giro 2025 promette scintille.
I GPM in programma sono cinque e il primo, il Croce Serra (11.2 km al 4.6%, max. 15%), inizia dopo soli 3700 metri dalla partenza.
Seguono poi 25 km di fondovalle che conducono ai piedi del Col Tzecore (16 km al 7.7%, max. 15%), la prima di tre salite di prima categoria consecutive, tutte piuttosto lunghe e con pendenze esigenti, seppur non impossibili.
Dopo una discesa parecchio tortuosa verso Chatillon si scalano infatti il Col du Saint-Pantaléon (16.5 km al 7.2%, max. 12%) e il Col de Joux (15.1 km al 6.9%, max. 12%), scollinato il quale mancheranno 20.6 km alla conclusione. Da qui all’arrivo ci sarà il GPM di Antagnod, ascesa irregolare (la parte iniziale più semplice, la seconda più dura) di 9500 metri al 4.5% (max. 11%); dalla vetta si dovranno percorrere solo altri cinque chilometri per giungere al traguardo.

I cinque GPM

Croce Serra – Terza categoria, quota 850 metri
Lunghezza 11.2 km, dislivello 510 metri, pendenza media 4.6%, massima 15 %, scollinamento dopo 15.1 km.

Col Tzecore – Prima categoria, quota 1664 metri
Lunghezza 16 km, dislivello 1234 metri, pendenza media 7.7%, massima 15%, scollinamento dopo 67 km.

Col du Saint-Pantaléon – Prima categoria, quota 598 metri
Lunghezza 16.5 km, dislivello 1184 metri, pendenza media 7.2%, massima 12%, scollinamento dopo 109.3 km.

Col de Joux – Prima categoria, quota 1639 metri
9Lunghezza 15.1 km, dislivello 1045 metri, pendenza media 6.2%, massima 12 %, scollinamento dopo 145.4 km.

Antagnod – Seconda categoria, quota 1724 metri
Lunghezza 9.5 km, dislivello 430 metri, pendenza media 4.5%, massima 11%, scollinamento dopo 161 km.

Cinque uomini da seguire

Richard Carapaz (EF Education – EasyPost)
Secondo della classe a 41″ da Del Toro, l’ecuadoriano vuole farsi un regalo per i 32 anni compiuti ieri.

Derek Gee (Israel – Premier Tech)
Dopo un avvio di Giro stentato, il canadese ha cambiato ritmo e si è portato al quarto posto della generale a 1’57” dalla vetta: il podio di Roma è alla portata.

Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG)
La maglia rosa mercoledì a Bormio ha dimostrato di aver superato la delusione per il duro colpo subito sulla salita di San Valentino il giorno prima: que viva Mexico!

Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike)
Terzo a 51″ da Del Toro, il britannico sogna di replicare il trionfo colto nel 2018 alla Vuelta a España.

Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe)
Da quando può giocarsi liberamente le proprie carte, il giovane marchigiano ha fatto molto bene e si è portato al settimo posto della generale.

Pasquale Cosco

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