Giro d’Italia 2026, nona tappa: presentazione Cervia-Corno alle Scale
Domenica 17 maggio la carovana rosa affronta la seconda grande salita in tre giorni.

Ciclismo (Getty Images)
Messi in archivio i muri fermani, il Giro d’Italia si appresta ad affrontare il secondo GPM di prima categoria dell’edizione numero 109. Come venerdì sul Blockhaus, anche domenica l’arrivo è posto in cima a una montagna, questa volta dell’Appennino tosco-emiliano.
Lunga 184 km e con un dislivello complessivo di 2400 metri, la Cervia-Corno alle Scale porterà i corridori dal mare ai monti e rappresenta l’ultima fatica prima del secondo, meritatissimo, giorno di riposo.
Il percorso
La nona è una tappa praticamente monosalita.
Il tracciato è interamente pianeggiante dalla partenza fino a Silla anche se dopo Sasso Marconi la strada inizia ad andare leggermente all’insù lungo la Porrettana.
A Silla inizia il primo GPM, che di fatto è un tutt’uno con quello finale, da cui è separato solo da una brevissima discesa.
Si attraversa Gaggio Montano dall’accesso più ripido per raggiungere Querceta. Breve discesa fino a Villaggio Europa (Lizzano in Belvedere) ed ecco l’ascesa conclusiva.
I 12 km finali sono tutti in salita, su strada di montagna con numerose curve e alcuni tornanti. Negli ultimi 3000 metri la pendenza si mantiene sopra il 10%, con punte fino al 15% per poi spianare leggermente. Il rettilineo che porta al traguardo è intorno al 7%.
I due GPM
Querciola – Terza categoria
Altitudine: 811 metri
Lunghezza: 11.5 km
Pendenza media: 4.2%
Corno alla Scala – Prima categoria
Altitudine: 1465 metri
Lunghezza: 10.8 km
Pendenza media: 5.9%
I favoriti
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe), Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Ben O’Connor (Team Jayco AlUla), Derek Gee-West (Lidl – Trek), Thymen Arensman (Netcompany INEOS) e Sepp Kuus (Team Visma | Lease a Bike).