Giro d’Italia, sedicesima tappa: presentazione Bellinzona-Carì
Gli ultimi sei giorni di gara della Corsa Rosa numero 109 cominciano in Svizzera.

Ciclismo (Getty Images)
Archiviato il terzo giorno di riposo, il Giro d’Italia martedì 26 maggio riparte dalla Svizzera, secondo paese straniero dopo la Bulgaria a ospitare la Corsa Rosa numero 109.
Pur avendo cinque GPM, un dislivello complessivo di 3000 metri e un arrivo in salita da far tremare i polsi, la Bellinzona-Carì si ferma a quattro stellette su cinque di difficoltà perché è lunga solo 113 km.
Il percorso
La sedicesima è una “brevissima” tappa alpina che si corre interamente in territorio svizzero.
Dopo una prima parte in leggera pendenza, inizia un circuito di 22 km da ripetere 2 volte e caratterizzato da due GPM in sequenza, il secondo dei quali, Leontica, impegnativo.
Lasciato l’anello, si entra nella valle del San Gottardo con un avvicinamento sempre a salire fino a Faido dove inizia l’ascesa finale di Carì.
Gli ultimi 12 km sono all’insù, con un brevissimo falsopiano a Campello.
I 3000 metri conclusivi sono intorno all’8%, con le punte massime (13%) nel chilometro finale.
I cinque GPM
Torre – Terza categoria (da ripetere due volte)
Altitudine: 779 metri
Lunghezza: 4.7 km
Pendenza media: 5.6%
Leontica – Seconda categoria (da ripetere due volte)
Altitudine: 867 metri
Lunghezza: 3.0 km
Pendenza media: 8.2%
Carì – Prima categoria
Altitudine: 1642 metri
Lunghezza: 11.0 km
Pendenza media: 8%
I favoriti
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), Einer Rubio (Movistar Team), Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe), Giulio Ciccone (Lidl – Trek), Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Ben O’Connor (Team Jayco AlUla), Derek Gee-West (Lidl – Trek), Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike), Thymen Arensman (Netcompany INEOS) e Sepp Kuus (Team Visma | Lease a Bike).