Giuntoli, l’addio alla Juve è alle spalle: “Ha chiamato Commisso, vuole la Fiorentina”

Secondo recenti indiscrezioni, Cristiano Giuntoli, a sei messi dall'addio alla Juventus, si sarebbe proposto alla Fiorentina per il ruolo di direttore sportivo: i dettagli
Giordano Grassi

A circa sei mesi dalla burrascosa conclusione del suo rapporto con la Juventus, licenziato in tronco da John Elkann, Cristiano Giuntoli sarebbe pronto a rimettersi in gioco nel calcio italiano. Pur mantenendo un profilo internazionale, con frequenti viaggi in Costa Azzurra e Inghilterra per osservare i talenti di Premier e Ligue 1, la sua priorità assoluta sarebbe proprio quella di tornare a operare in Serie A: in particolare, l’ex ds di Carpi e Napoli avrebbe individuato la Fiorentina come l’ambiente più stimolante per rilanciare la propria carriera e mettere la sua esperienza al servizio di un club alla disperata ricerca di certezze e stabilità.

“Giuntoli ha chiamato Commisso”

Stando a quanto riferito da ‘Il Giornale’, Cristiano Giuntoli non sarebbe rimasto ‘fermo’ in attesa di una telefonata. Consapevole che la sua esperienza alla Juventus avesse potuto lasciare strascichi – nei rapporti interpersonali o nella propria reputazione – il dirigente artefice del terzo Scudetto del Napoli – ironia del destino con Spalletti in panchina – avrebbe “adottato una strategia proattiva”: servendosi di amici comuni e intermediari, avrebbe fatto recapitare la propria esplicita candidatura direttamente nelle mani del presidente della Fiorentina Rocco Commisso.

Giuntoli, Firenze il posto giusto per rilanciarsi

La piazza di Firenze sarebbe vista da Giuntoli come il contesto perfetto per rilanciare la propria carriera. Analogamente, in un momento complicatissimo, la stessa Fiorentina necessita di una figura forte e competente che sappia ristrutturare l’area tecnica e la sua esperienza nella costruzione di cicli vincenti rappresenterebbe il know-how perfetto per risollevare le sorti della squadra. Tutto, ora, dipende dalle valutazioni di Rocco Commisso, che dovrà comunque trovare una muova figura per la carica di direttore sportivo rimasta vacante dall’addio di Daniele Pradè lo scorso 1° novembre.

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