Guardiola ‘allontana’ il ruolo di ct dell’Italia: “Devo capire quale sarà la mia vita”
“Mentalmente non mi manca nulla. Non penso che tra due settimane o un mese dovrò ricominciare da capo. Sto semplicemente cercando di capire quale sarà un po’ la mia vita“. Così, in un’intervista concessa all’azienda di trading di criptovalute Okx, l’allenatore catalano Pep Guardiola – da tempo accostato anche al ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana – esclude un suo ritorno a breve termine in panchina.
Guardiola e l’addio al City
“Cosa mi ha spinto a fermarmi e lasciare il Manchester City? Avevo bisogno di prendermi un po’ cura di me stesso, vedere molto di più i miei figli, mio padre che ha 95 anni ed è ancora qui, le mie sorelle, mio fratello. In futuro vedremo se mi mancherà, e se qualcuno mi vuole tornerò, altrimenti continuerò così. Non sono più giovane, non ho 35 o 37 o 40-41 anni, ormai ne ho 56, quindi la prospettiva sarà un po’ diversa“, ha aggiunto Pep Guardiola.
Il ‘nuovo’ Guardiola
Secondo Guardiola, “l’unica cosa che so fare è giocare a calcio o allenare. Quindi perché non provare a scoprire una vita, a essere felice, a essere completo come essere umano facendo anche altre cose, non solo quelle legate al calcio? Ora, provo a godermi altre cose che non ho mai fatto e che farò, e vedremo cosa succede…“, ha concluso Pep Guardiola.