Cristian Chivu (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Inter, l’Atalanta ti sorride: Chivu vuole la decima sinfonia

I nerazzurri sono diventati una vera e propria bestia nera per la Dea che cerca di interrompere una supremazia che dura ormai da diversi anni
Vincenzo Lo Presti
Cristian Chivu (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

I nerazzurri sono diventati una vera e propria bestia nera per la Dea che cerca di interrompere una supremazia che dura ormai da diversi anni

Cristian Chivu (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Ci sono avversari che, stagione dopo stagione, diventano una sorta di cartina di tornasole per misurare ambizioni e solidità. Per l’Inter, negli ultimi anni, l’Atalanta è stata proprio questo: una rivale ostica, capace di mettere alla prova organizzazione, intensità e personalità. Eppure, nei confronti diretti più recenti, i nerazzurri hanno costruito una supremazia netta che ora potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo. L’Inter infatti si presenta alla prossima sfida con l’obiettivo di centrare la decima vittoria consecutiva contro la formazione bergamasca. Un dato che racconta molto dell’evoluzione del rapporto tra le due squadre negli ultimi anni.

Inter bestia nera dell’Atalanta

L’Atalanta, diventata stabilmente una delle protagoniste della Serie A, ha spesso rappresentato una sfida complicata per qualsiasi avversario grazie a ritmo elevato, pressing aggressivo e grande organizzazione tattica. Nonostante questo, l’Inter è riuscita a trovare con continuità le contromisure giuste, imponendo il proprio gioco e sfruttando al meglio le qualità della rosa. La striscia di successi non è frutto del caso. Nelle sfide contro gli orobici, i nerazzurri hanno dimostrato negli anni una notevole capacità di gestire le diverse fasi della partita: solidità difensiva nei momenti di pressione avversaria, rapidità nelle ripartenze e grande concretezza nelle occasioni create. Elementi che hanno spesso fatto la differenza contro una squadra abituata a giocare con grande intensità e a mettere in difficoltà gli avversari sul piano atletico. L’ultima affermazione della Dea contro i nerazzurri milanesi risale addirittura all’11 novembre 2018, quando Hateboer, Mancini, Djimsiti e il Papu Gomez firmarono il 4-1 – di Icardi il gol della bandiera per gli ospiti – a Bergamo contro la squadra all’epoca allenata da Luciano Spalletti.

Inter, battere l’Atalanta per mandare un segnale al campionato

La sfida delle 15 al Meazza assume quindi un significato particolare. Da una parte l’Inter vuole prolungare una tradizione recente estremamente favorevole, dall’altra l’Atalanta cercherà di interrompere una serie che pesa anche sul piano psicologico. In partite come queste, oltre agli aspetti tattici, conta molto la gestione delle emozioni e dei momenti chiave della gara. Per l’Inter, centrare la decima vittoria consecutiva contro i bergamaschi significherebbe consolidare una supremazia costruita nel tempo e lanciare un ulteriore segnale al campionato, mettendosi alle spalle il ko nel derby e mantenendo i sette punti di vantaggio sui rossoneri a nove gare dalla fine. La partita con l’Atalanta, dunque, non è soltanto una partita di cartello della Serie A, ma è anche il capitolo più recente di una rivalità che negli ultimi anni ha regalato spettacolo, gol e partite intense. E l’Inter sa bene che, per scrivere la decima vittoria consecutiva in questa storia recente, servirà ancora una volta una prestazione di carattere, qualità e maturità.

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