Il club ha deciso di separarsi dal tecnico nonostante la salvezza raggiunta con relativa tranquillità

L’impressione è che, per Paolo Vanoli, i buoni risultati non basteranno a salvare la panchina. Nonostante sia riuscito ormai a condurre la Fiorentina verso una salvezza che a un certo punto della stagione appariva tutt’altro che scontata, il suo futuro sembra infatti già segnato. La dirigenza viola, infatti, avrebbe maturato da tempo l’idea di cambiare guida tecnica, segno che le valutazioni sul lavoro complessivo vanno oltre il semplice traguardo raggiunto e che ciò che si è visto in campo non è stato abbastanza per la proprietà viola. Un epilogo che sottolinea come, anche davanti a un obiettivo centrato, la visione a lungo termine abbia sempre la meglio.
Le conferme
A fare il punto sulla situazione è stato l’esperto di mercato Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano per analizzare il futuro della panchina viola. Secondo il giornalista, mancherebbero ormai soltanto gli ultimi passaggi formali, ma l’orientamento della società sarebbe chiaro: separarsi da Vanoli al termine della stagione. “Al 99% non sarà più l’allenatore della Fiorentina”, ha spiegato, riducendo al minimo le possibilità di permanenza. Una direzione netta, che conferma come la decisione sia già stata sostanzialmente presa e peraltro già da qualche tempo.
I nomi principali
Per quanto riguarda il possibile sostituto, il primo nome nella lista sarebbe quello di Fabio Grosso, considerato un profilo adatto ad avviare un nuovo ciclo. Un assalto che la Fiorentina vuole lanciare concretamente, tanto che il Sassuolo avrebbe già sondato il terreno per Ignazio Abate della Juve Stabia come sostituto. Tuttavia, non è l’unico candidato preso in considerazione dalla dirigenza. Tra le alternative figura anche Maurizio Sarri, allenatore esperto, toscano e con una precisa identità di gioco. L’idea del club sarebbe quella di voltare pagina affidandosi a una guida capace di dare una nuova impronta tecnica alla squadra, con le prossime settimane destinate a chiarire definitivamente la scelta: tra i candidati forti c’è, insomma, anche il condottiero della Lazio.