Djed Spence, Inghilterra (Getty Images)

Inter, rivoluzione inglese: tre acquisti per cambiare una storia lunga 118 anni

Chiara Scatena
Djed Spence, Inghilterra (Getty Images)
Djed Spence, Inghilterra (Getty Images)
Djed Spence, Inghilterra (Getty Images)

L’Inter ha scelto di parlare inglese. L’arrivo di John Stones, Djed Spence e Curtis Jones rappresenta infatti una piccola rivoluzione nella storia nerazzurra: tre calciatori inglesi acquistati nella stessa sessione di mercato, un numero che racconta già da solo quanto sia particolare questa estate. Per decenni il calcio italiano e quello inglese sono sembrati due mondi distanti. I giocatori britannici hanno raramente scelto la Serie A e, quando è successo, l’adattamento non è sempre stato semplice. L’Inter stessa aveva avuto pochissimi inglesi nella sua storia. Oggi, invece, la tendenza sembra essersi completamente ribaltata. Stones, Spence e Jones arrivano a Milano con percorsi e motivazioni differenti, ma con un punto in comune: la volontà di confrontarsi con una nuova realtà e con un calcio diverso da quello della Premier League.

Le storie di Stones, Spence e Jones

Per Stones, dopo una carriera trascorsa interamente in Inghilterra e dieci anni al Manchester City, l’Inter rappresenta la prima vera esperienza all’estero. A 32 anni il difensore ha scelto di uscire dalla propria zona di comfort e di misurarsi con un campionato che continua a essere considerato una palestra particolarmente importante per chi gioca nel reparto arretrato. Spence, invece, conosce già il calcio italiano. L’esperienza vissuta al Genoa gli ha permesso di scoprire un contesto nuovo e di maturare anche lontano dal campo. Il ritorno in Serie A, questa volta con la maglia dell’Inter, è quindi una scelta consapevole. Diverso ancora il percorso di Jones. Il centrocampista arriva dopo aver affrontato direttamente l’Inter e averne respirato l’atmosfera, soprattutto a San Siro. La forza del progetto nerazzurro, la qualità della rosa e il rapporto con il pubblico hanno contribuito a convincerlo a iniziare questa nuova avventura.

Inizia una nuova era?

L’Inter, d’altra parte, offre oggi una dimensione europea capace di attirare giocatori provenienti anche dai grandi club di Premier League. Le due finali di Champions raggiunte tra il 2023 e il 2025 hanno rafforzato il prestigio internazionale del club, mentre la continuità costruita negli ultimi anni ha trasformato Milano in una destinazione sempre più credibile anche per chi, fino a poco tempo fa, avrebbe difficilmente pensato alla Serie A come prima scelta. E così quella che per 118 anni è stata quasi un’eccezione diventa improvvisamente una tendenza. Tre inglesi in una sola estate, tre storie diverse e una scommessa comune: dimostrare che il vecchio confine tra il calcio inglese e quello italiano è ormai molto meno netto di un tempo.

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