Inzaghi, svolta storica contro il Napoli: primo cambio all’82′

Nella gara del Meazza contro gli azzurri di Antonio Conte, il tecnico piacentino ha insolitamente ritardato le sostituzioni: non accadeva da una sfida del 2022 sempre contro i campani

Nella gara del Meazza contro gli azzurri di Antonio Conte, il tecnico piacentino ha insolitamente ritardato le sostituzioni: non accadeva da una sfida del 2022 sempre contro i campani

Nella sfida contro il Napoli Simone Inzaghi ha sorpreso tutti: il tecnico dei campioni d’Italia, infatti, ha lasciato in campo gli undici titolari fino al minuto 82. Dopo l’iniziale vantaggio ospite firmato McTominay con un tocco sotto porta, Calhanoglu ha trovato il pareggio con un bolide dalla distanza nel finale della prima frazione di gioco e nella ripresa i nerazzurri hanno avuto in mano il pallino del gioco, motivo per il quale l’allenatore piacentino ha preferito lasciare immutato l’assetto tattico della squadra: “Dopo quanto fatto contro l’Arsenal non mi aspettavo quel tipo di partita. Nel secondo tempo non avrei voluto neanche fare i cambi”, ha commentato nel post partita in sala stampa.

Inter-Napoli: Inzaghi si è affidato ai suoi fedelissimi

Aiutato anche dalla correttezza dei 22 in campo – l’unico ammonito dell’incontro è stato Dumfries all’80’ – stavolta Inzaghi non ha guardato il cronometro. Con la squadra in pressione e costantemente nella metà campo avversaria, Simone ha deciso di affidarsi ai suoi fedelissimi, almeno fino all’82’, quando ha operato addirittura un triplice cambio richiamando in panchina Thuram, Calhanoglu (per il turco primo errore dal dischetto da quando indossa la maglia nerazzurra al 20° tentativo) e Dimarco, inserendo al loro posto Taremi, Zielinski e Darmian.

Inter, Inzaghi ha cambiato registro contro il Napoli

Una svolta storica per lui: salvo infortuni, come successo all’Olimpico contro la Roma quando Acerbi e Calhanoglu hanno dovuto lasciare il terreno di gioco prima della mezz’ora vedendo sostituiti da De Vrij e Frattesi, Inzaghi ricorre alla panchina sempre intorno all’ora di gioco cambiando i calciatori ammoniti (una vera e propria “ossessione” per l’ex Lazio), i quinti, ai quali richiede un grande dispendio di energie per fare entrambi le fasi, uno dei due interni di centrocampo o un attaccante. Visto l’andamento dell’incontro, però, contro la capolista ha scelto di ritardare le sostituzioni cercando di non rivoluzionare un assetto che per la larghi tratti ha dato i suoi frutti. Quando la squadra ha abbassato il ritmo, Inzaghi ha deciso di smuovere le acque, non sortendo però alcun effetto. I nuovi innesti, infatti, non sono riusciti a incidere e la gara è scivolata via fino al triplice fischio, con la squadra di Conte che ha addirittura sfiorato il colpaccio nell’ultima azione con un tiro di Simeone che, da ottima posizione, ha sparato alto.

Il precedente del 2022 sempre contro il Napoli

Coincidenze o meno, l’ultima volta che il tecnico piacentino ha operato i primi cambi così tardi è stato in un Napoli-Inter del 12 febbraio 2022. Al vantaggio dei campani al 7’ con un rigore di Insigne rispose in apertura di ripresa Dzeko. In quella occasione Inzaghi aspettò l’83’ per richiamare in panchina Lautaro Martinez e Calhanoglu inserendo al loro posto Sanchez e Vidal. Ironia della sorte, anche all’epoca il risultato finale fu 1-1.

Vincenzo Lo Presti

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