Dzeko e Alajbegovic, Bosnia

Italia, studia il tuo avversario: tutte le insidie della Bosnia di Barbarez

L'Italia affronta la Bosnia nella partita più importante della sua storia recente: quali sono le insidie che troverà a Zenica?
Niccolò Di Leo
Dzeko e Alajbegovic, Bosnia

L’Italia affronta la Bosnia nella partita più importante della sua storia recente: quali sono le insidie che troverà a Zenica?

Siamo alla vigilia della storia. Dove per storia intendiamo ogni sua accezione: positiva o negativa che si riveli. L’Italia domani, martedì 31 marzo, scenderà in campo a Zenica contro la Bosnia Erzegovina. Sarà l’ultimo atto della fase playoff, la chance per tornare alla normalità delle cose ed evitare un nuovo capitolo buio nel calcio italiano. Sarebbe il terzo consecutivo dopo i fallimenti contro Svezia e Macedonia del Nord. Nell’analisi della partita, quindi, la prima preoccupazione dell’Italia dev’essere l’Italia stessa. Una frase fatta, sentita e risentita, ma forse mai così attuale. Gli azzurri di Gattuso sono più forti e completi della Bosnia. Non è scarsa umiltà ammetterlo. Eppure, nel proprio talento e nel proprio blasone incontreranno il primo ostacolo dei novanta minuti. La pressione dell’evento non deve pesare sulle spalle dell’Italia o, quanto meno, non deve incidere sulla testa di giocatori che hanno il compito di riuscire dove altri, non troppi anni fa, mancarono a più riprese.

Gli italiani della Bosnia

L’Italia è più forte della Bosnia. Lo ripetiamo per ribadire un concetto che dev’esser chiaro, ma non sufficiente a dar per scontata la vittoria. L’Italia è più forte, ma la Bosnia non è una Nazionale qualsiasi. In rosa Sergej Barbarez vanta giocatori che hanno calcato i campi della Serie A, ma vantano anche un’esperienza internazionale invidiabile. Non ci sono più Pjanic e Lulic, ma Edin Dzeko continua a essere la punta di diamante della sua Nazionale. In rosa ora ci sono giovani come Tahirovic o Muhamerovic, che conosciamo per il passato alla Roma del primo e le prestazioni con il Sassuolo del secondo. Poi c’è Kolasinac, l’esperto difensore dell’Atalanta.

I top player della Bosnia

Nella lista dei top player bosniaci, però, rientrano soprattuto altri tre nomi. Il primo è Demirovic dello Stoccarda che, come il suo commissario tecnico, ha costruito la sua carriera sulla Bundesliga (Barbarez ha giocato per Amburgo, Bayer Leverkusen e Borussia Dortmund). Attaccante di 28 anni, Demirovic ha segnato 12 gol in questa stagione nel ruolo di attaccante centrale, al quale nella sua carriera ha alternato apparizioni da esterno d’attacco. A supportarlo saranno le intuizioni offensive del diciottenne Alajbegovic, in forza al Salisburgo. Trasferitosi in prestito dal Bayer Leverkusen, che lo ha prodotto nel proprio settore giovanile, Alajbegovic è un’ala sinistra capace di utilizzare allo stesso modo entrambi i piedi. Più finalizzatole che assista sarà una spina nel fianco di Calafiori e compagni. A supportare l’attacco di Barbarez sarà anche la spinta del più conosciuto Dedic, terzino destro di 23 anni che gioca nel Benfica, quest’anno autore di 1 gol e 4 assist con i lusitani.

La Bosnia avrà il pubblico dalla sua

Il campo sarà giudice finale. Sarà il terreno verde a decretare chi accederà al Mondiale e chi, invece, resterà di nuovo a casa ma tra i fattori esterni ce ne sono anche altri meritevoli di considerazione. Uno su tutti: il pubblico. A Zenica non ci sarà il classico e maestoso stadio delle grandi occasioni. Lo Stadion Bilino Polje è più paragonabile a un campo di provincia di Serie B o Serie C. La struttura è povera, semplice, ma si presta perfettamente all’ambiente che i calciatori e i tifosi della Bosnia hanno promesso all’Italia. I quasi 9.000 tifosi presenti incendieranno gli animi, useranno ogni mezzo a loro disposizione per poter ostacolare la forza azzurra e mettere in equilibrio un match che per valori tecnici ha una squadra favorita, costretta però ad affrontare tantissime insidie.

Potrebbe interessarti

Eredivisie 2026-27: preview Feyenoord-AZ
Sabato sera a Rotterdam si affrontano le prime due della classe
Bayern Monaco
Bundesliga 2026-27: preview Augusta-Bayern Monaco
Una delle sfide più attese del weekend tedesco è il derby bavarese in programma sabato pomeriggio alla WWK Arena
Adrien Rabiot, Milan
Francia, caso Rabiot: lo staff di Zidane si infuria. E la stampa lo boccia
Il centrocampista del Milan al centro delle critiche. Dopo l'era Deschamps, con il nuovo ct il suo ruolo è sempre più in discussione
WTA Pechino 2026, ottavi: preview Jovic-Swiatek
Occhi aperti per Swiatek opposta all’emergente Jovic a Pechino
Riccardo Calafiori
Premier League 2026-27: preview Arsenal-Leeds
Il sabato inglese comincia all'ora di pranzo a Londra con una sfida ricca di fascino
Endrick, futuro lontano dal Real: a gennaio nuovo prestito, Roma e Milan alla finestra
Pochissimi minuti giocati con Mourinho, il talento brasiliano vuole ritrovare continuità. Il Real apre all'uscita
ATP Shanghai 2026, 1° turno: preview Bellucci-Zhou
Dopo aver passato le qualificazioni a Shanghai l’azzurro si troverà di fronte un avversario alla sua portata
Serie A 2026-27: preview Napoli-Frosinone
Sabato sera al Maradona arriva una matricola ciociara che non ha accusato il salto di categoria
Nations League, l’Italia cerca i quarti: cosa serve per raggiungerli
Gli Azzurri hanno sette punti dopo quattro giornate e puntano a chiudere il girone di Nations League tra le prime due. Ma c’è anche un obiettivo importante in chiave Euro 2028
Cristian Chivu (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Serie A 2026-27: preview Inter-Parma
Sabato sera alla Scala del calcio giocano i campioni d'Italia
ATP Shanghai 2026, 1° turno: preview Molcan-Cinà
Un tennista esperto sulla strada di Federico Cinà a Shanghai
Cher Ndour, Fiorentina
Serie A 2026-27: preview Genoa-Fiorentina
Il sabato italiano comincia alle 15:00 sotto la Lanterna con una classica da 11 scudetti