Juve, una vittoria per la Champions e non solo

La qualificazione farebbe entrare nel bilancio societario almeno 90 milioni tra accesso, bonus legati ai risultati, ricavi UEFA, marketing e botteghino
Giovanni Poggi

La qualificazione farebbe entrare nel bilancio societario almeno 90 milioni tra accesso, bonus legati ai risultati, ricavi UEFA, marketing e botteghino

Tudor sì o Tudor no? Intanto però c’è una Champions da blindare per la Juventus, per tanti motivi. Partiamo dalla stretta attualità. Ad una giornata dal termine del campionato, i bianconeri sono quarti in classifica, da soli, a +1 sulla Roma e a +2 sulla Lazio, uniche inseguitrici rimaste nella volata finale, visto che sia Fiorentina che Bologna si sono tagliate fuori.

E ciò significa che, con una vittoria contro il Venezia, domenica sera al Penzo, la Juve sarà aritmeticamente qualificata per la Champions League 25/26. In alternativa anche un pari potrebbe andar bene, a patto però che entrambe le squadre della capitale non facciano risultato, rispettivamente a Torino, i giallorossi, e in casa col Lecce, i biancocelesti di Baroni. Un’ipotesi, la seconda, che alla Continassa però non viene nemmeno presa in considerazione.

Tudor e i suoi attraccheranno in laguna per un solo risultato, la vittoria, e per chiudere col sorriso una stagione a dir poco tribolata sotto la Mole.

Quanto vale l’accesso alla prossima Champions?

Oltre al blasone, al prestigio, alla continuità e alla voglia di tornare a sognare in grande dopo annate deludenti, la partecipazione alla prossima edizione della coppa dalle grandi orecchie, sarebbe molto importante anche per le casse del club.

La qualificazione, infatti, farebbe entrare nel bilancio societario almeno 90 milioni tra accesso, bonus legati ai risultati, ricavi UEFA, marketing e botteghino. Tant’è che la Juve quest’anno, pur venendo eliminata ai playoff dal PSV, ha comunque portato a casa 63 milioni, senza tener conto delle sponsorizzazioni e degli incassi dello Stadium.

E la Champions rivaluterebbe il lavoro fatto da Tudor in questi mesi? Chissà, presto forse per dirlo. Intanto, però, c’è una partita da vincere e un quarto posto da sigillare, al termine di una corsa agguerrita e di una lotta serratissima ai vertici della Serie A.

Giovanni Poggi

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