Juventus, da abbondanza a emergenza: centrocampo decimato dagli infortuni

Chiara Scatena
Luciano Spalletti (Getty Images)
Luciano Spalletti (Getty Images)

È già emergenza infortuni in casa Juventus e il reparto più in difficoltà è proprio il centrocampo. Una situazione quasi paradossale, considerando che fino a poche settimane fa Spalletti aveva a disposizione ben otto giocatori per due o tre maglie. Gli stop di Thuram e Locatelli hanno però ridotto drasticamente le alternative, obbligando il tecnico a guardare anche alla Next Gen.

Le operazioni del calciomercato estivo

In estate la Juventus aveva infatti sfoltito parecchio il reparto. Adzic è andato in prestito al Sassuolo, dove ha già raccolto un gol e un assist, Miretti si è trasferito al Besiktas e Arthur ha risolto il contratto per tornare in Brasile, firmando poi con il Santos. Fallito anche l’assalto a Franck Kessié, che la Juventus aveva inseguito per settimane prima del blitz di Giuntoli, riuscito a riportarlo all’Atalanta. La soluzione individuata dai bianconeri è stata quindi Sarr, arrivato dal Tottenham, ma ancora non al meglio della condizione dopo un problema muscolare.

L’emergenza

Poi è arrivata l’emergenza. Thuram, alle prese da tempo con un problema al ginocchio, ha dovuto operarsi e tornerà soltanto a gennaio. McKennie ha invece accusato un affaticamento muscolare e va gestito con prudenza. Anche Sarr, considerati i suoi precedenti fisici, dovrà essere inserito gradualmente. La tegola più pesante è però quella di Locatelli. Il capitano ha accusato un problema al ginocchio dopo la sfida contro il Milan e non è esclusa l’operazione: lo stop potrebbe essere compreso tra uno e tre mesi. Così, improvvisamente, Spalletti si ritrova con appena Douglas Luiz e Koopmeiners pienamente disponibili. Una situazione curiosa, visto che entrambi sembravano destinati a lasciare Torino durante l’estate. In attesa dei recuperi, l’unica alternativa in mezzo è Augusto Owusu, classe 2005 della Next Gen già convocato da Spalletti.

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