Analisi

Juventus, niente effetto Spalletti: la Champions è possibile?

La Juventus si ritrova con i soliti problemi visti già in passato. E la classifica ora non aiuta
Michele Cerrotta

La Juventus si ritrova con i soliti problemi visti già in passato. E la classifica ora non aiuta

Centottanta minuti di campionato per decidere il futuro della Juventus. Affermazione estrema e un po’ forzata, ma non troppo lontana dalla realtà guardando la classifica della squadra di Luciano Spalletti dopo quattordici giornate di campionato. Una classifica che, in ottica corsa Champions, obbliga al momento i bianconeri a non sbagliare più nulla, o quasi.

Calendario e classifica

Dopo quattordici giornate di Serie A la classifica vede la Juventus al settimo posto a quattro punti di distanza dalla zona Champions League. Una distanza non insormontabile, certo, ma complicata da recuperare in un gruppo che vede diverse squadre andare a ottimo ritmo. Proprio per questo le prossime due giornate di campionato contro Bologna e Roma saranno due scontri diretti decisivi per le ambizioni della squadra di Spalletti.

Media punti 

Ventitré punti conquistati finora dalla Juventus raccontano di una media per gara pari a 1.64: a questo ritmo la squadra bianconera chiuderebbe a 62 e quindi lontana dai 70 che servirono lo scorso anno a Tudor per centrare la Champions League. Un anno fa i 62 punti del Bologna valsero il nono posto e nei quattro anni precedenti questi punti significarono tre volte Conference League e una Europa League.

Niente cura Spalletti

Come se non bastasse anche l’arrivo di Spalletti sulla panchina della Juventus non ha fatto vedere particolari cambi di rotta. Con Tudor la squadra bianconera aveva conquistato 12 punti in otto giornate, per una media di 1.50 a gara. Con l’allenatore di Certaldo, invece, i punti sono 8 in cinque giornate, per una media pari a 1.60: un rendimento migliore, sì, ma solo sulla carta e sicuramente insufficiente per la Champions League.

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