La Juventus è tornata impenetrabile: cosa dicono i numeri
I bianconeri non subiscono più gol: quinto successo nelle ultime sei e quinto clean sheet

La corsa della Juventus verso la prossima Champions League si sta costruendo, prima di tutto, sulla solidità difensiva. Nelle ultime sei giornate di campionato i bianconeri non hanno mai perso, raccogliendo cinque vittorie e un pareggio, ma il dato più significativo come sottolinea la Gazzetta dello Sport riguarda la tenuta ritrovata: in cinque partite la porta è rimasta infatti inviolata. Un cambio di passo evidente rispetto alla prima parte di stagione così come a una fase decisamente meno brillante della gestione Spalletti, quando le incertezze difensive avevano spesso frenato il rendimento della squadra.
Cambio di passo
Il rendimento recente certifica il momento positivo della Vecchia Signora: 16 punti conquistati nelle ultime sei gare rappresentano il miglior bottino nel periodo. Napoli e Lazio, infatti, si sono fermate a quota 13 nello stesso arco di partite, permettendo alla Juventus di guadagnare terreno probabilmente decisivo nella corsa al quarto posto. E a fare davvero la differenza è stato in questo senso più di ogni altra cosa l’equilibrio difensivo ritrovato, con una serie di clean sheet che si avvicina già a quella registrata nella primissima fase della gestione Spalletti. Un dato che evidenzia come la squadra abbia trovato continuità e maggiore compattezza proprio nel momento più importante dell’anno, ovvero quando i punti pesano il doppio e la pressione aumenta sensibilmente.
Materiale umano
A incidere è stata anche, sottolinea la Rosea, la grande quantità di scelte soprattutto nel reparto arretrato. Gatti rappresenta una riserva di assoluto livello, mentre Kalulu si è confermato affidabile sia al centro sia sulla fascia destra sia come braccetto. Contro il Bologna, allo Stadium, gli avversari hanno faticato enormemente a rendersi pericolosi, senza riuscire praticamente mai a centrare lo specchio della porta. L’unico vero brivido è arrivato dal palo colpito da Rowe, ma per il resto la Juventus ha concesso pochissimo, grazie anche al lavoro di filtro del centrocampo con Locatelli, McKennie e Thuram. Il tutto ha ridato serenità anche a un Di Gregorio in crisi, obbligato a scuotersi dopo l’infortunio di Perin e premiato con serate piuttosto tranquille. Ora i punti di vantaggio sul quinto posto sono cinque, proprio come i clean sheet dell’ultimo periodo: mè stato questo il grande segreto dietro l’allungo forse definitivo.