Maurizio Sarri, Lazio

Lazio, i centravanti non segnano: Castellanos e Dia ancora a secco

Con il mercato bloccato, Sarri deve fare di necessità virtù: fin qui il Taty è partito sempre titolare ma il senegalese vuole invertire le gerarchie
Vincenzo Lo Presti
Maurizio Sarri, Lazio

Con il mercato bloccato, Sarri deve fare di necessità virtù: fin qui il Taty è partito sempre titolare ma il senegalese vuole invertire le gerarchie

Maurizio Sarri, Lazio
Maurizio Sarri, Lazio

A due settimane dall’esordio in campionato in programma domenica 24 agosto alle 18.30 al Sinigaglia contro il Como, Maurizio Sarri deve fare i conti con il problema centravanti. Nelle quattro amichevoli disputate fin qui dalla Lazio, infatti, sia Castellanos che Dia sono rimasti a secco. Con il ritorno del Comandante a Formello è stato ripristinato il tridente in attacco, abbandonando quindi la formula con il doppio centravanti adottata da Marco Baroni in questa stagione. Considerando che i biancocelesti hanno il mercato bloccato, dunque, il tecnico deve fare di necessità virtù e trovare quanto prima una soluzione.

Lazio, l’attacco s’inceppa: Sarri a caccia di soluzioni

Nel precampionato i capitolini hanno fatto parecchia fatica a trovare la via della rete, con le due punte che hanno sparato a salve. Nel reparto offensivo hanno timbrato il cartellino solo Zaccagni, Cancellieri e Pedro, mentre le altre reti sono arrivate da Basic, Guendouzi (su rigore contro l’Avellino allo scadere) e un autogol di Davinson Sanchez nell’ultima uscita contro il Galatasaray (2-2). Se negli altri reparti Sarri ha ricevuto le risposte che cercava, al centro dell’attacco si addensano nubi preoccupanti.

Sarri si aspetta risposte dal Taty Castellanos

Sulla vicenda centravanti era intervenuto lo stesso allenatore a Castiglione della Pescaia commentando: “Castellanos non fa i gol facili, ma belli. Dia è uno che invece i gol facili li fa”. Una frase che sottolinea la mancanza di cinismo del Taty. L’argentino c’era anche due anni fa, pertanto ha già lavorato con il mister, anche se all’epoca c’era ancora Ciro Immobile, titolare inamovibile. É andata meglio, invece, lo scorso anno, quando con Baroni ha dovuto dividere l’area di rigore con Dia. Nonostante gli infortuni agli adduttori e al polpaccio l’abbiano tenuto ai box per circa due mesi tra febbraio e aprile, il classe ’98 è stato il capocannoniera della squadra insieme a Pedro chiudendo a quota 14 centri in 40 presenze complessive. Numeri importanti che vanno però riconfermati o possibilmente migliorati. Sarri ha subito puntato su di lui schierandolo sempre titolare nelle quattro amichevoli disputate fin qui, ma lui ha marcato visita non bucando mai le difese avversarie. Se sotto porta deve migliorare molto, Castellanos può però far valere altre doti, come ad esempio la capacità di connettersi con il resto della squadra, di sacrificarsi e di giocare di sponda per gli inserimenti dei compagni. Insomma, la sua mobilità è la carta vincente su cui il Comandante può puntare.

Cosa può dare Dia alla Lazio di Maurizio Sarri

Più lucido negli ultimi 20 metri, Dia ha invece caratteristiche diverse: l’ex Salernitana è abile negli inserimenti, caratteristica che potrebbe risultare utile nelle strategie offensive di Maurizio Sarri. Al momento il senegalese è sempre partito dalla panchina sostituendo Castellanos a gara in corso. Nonostante abbia più volte sfiorato il gol, però, così come il Taty, è ancora a secco. Nell’amichevole contro il Burnley potrebbero scambiarsi i ruoli, con Dia titolare a l’argentino in panchina. Del resto alla sfida contro il Como mancano solo due settimane e Sarri attende risposte dai suoi centravanti.

Vincenzo Lo Presti

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