Lazio, una partita per cambiare una stagione. E con un Romagnoli in più
Saranno in due domani a giocarsi tanto al Dall’Ara, nel quarto di finale di Coppa Italia in gara secca (in palio la semifinale contro l’Atalanta di Palladino. Ma se il Bologna in ballo ha ancora un frammento d’Europa sul quale aggrapparsi, rappresentato dal doppio spareggio playoff col Brann, la Lazio nemmeno quella – per la prima volta in nove anni – sfumata all’ultima giornata dello scorso campionato per “colpa” del Lecce,
Sullo sfondo, la continua protesta e un Olimpico che potrebbe nuovamente presentarsi vuoto per il match di campionato di sabato contro la Dea. “Vi chiediamo di accogliere liberamente e spontaneamente il nostro invito, lasciando nuovamente solo questo personaggio davanti agli occhi di tutto il mondo del calcio…” – si legge nella prima parte del comunicato emesso nei giorni scorsi dalla Curva Nord. Con riferimenti chiari e decisi.
A Bologna in arrivo una Lazio col sorriso spezzato, dopo aver cullato e pregustato a lungo, domenica sera, il sogno di sbancare la tana della Juve, avanti 2-0 dopo un’ora di gioco prima di finire sotto assalto dei bianconeri. Se sarà servito o meno lo dirà il campo, che la squadra ha tenuto bene allo Stadium per metà, nonostante assenze e turbolenze legate a componenti chiave del gruppo.
Romagnoli “is back”
Vedi capitan Alessio Romagnoli, leader che sembrava ormai perso e poi ritrovato da Sarri, destinato fino alle prime ore di febbraio a proseguire la carriera altrove. Era tutto fatto, col difensore che già aveva salutato tutti a Roma, pronto per partire direzione Qatar e firmare un contratto triennale da 6 milioni d’euro l’anno con all’Al-Sadd di Roberto Mancini. Poi il dietro-front, al momento del sì: Romagnoli resta, l’affare salta e Lotito va su tutte le furie.
Aria pesante a far da contorno e acciacchi di stagione, che a Torino hanno colpito Gila, Basic e Provstgaard: i primi due restano in forte dubbio per stasera, il croato invece dovrebbe recuperare. Mancherà anche Lazzari, conferme invece in vista per Cataldi e Maldini, innesto di gennaio arrivato dall’Atalanta e apparso in gran spolvero contro la Vecchia Signora. Quella di domani, sarà un’occasione unica e non ripetibile per la Lazio, da cogliere al volo.