Ligue 1, sale il Paris: il derby a sarà questione di metri

Dopo 46 anni il Paris FC torna in Ligue 1 e con esso anche il derby di Parigi, con gli stadi divisi da appena una strada
Chiara Scatena

Dopo 46 anni il Paris FC torna in Ligue 1 e con esso anche il derby di Parigi, con gli stadi divisi da appena una strada

Parigi si prepara a vivere un derby storico nella stagione 2025-2026. Oltre al Paris Saint-Germain, dominatore della Ligue 1 e attualmente in semifinale di Champions League, tornerà nel massimo campionato anche il Paris FC. Con il pareggio per 1-1 contro il Martigues, il club ha ottenuto la promozione aritmetica in Ligue 1, a 46 anni di distanza dalla sua ultima apparizione. Si tratta di uno dei derby cittadini più “ravvicinati” d’Europa, sia per la storia comune che per la prossimità degli stadi

La storia

I due club, infatti, hanno radici condivise: entrambi nacquero dalla fusione del 1970, ma si separarono solo due anni dopo. Da allora, le loro strade si sono divise nettamente. Mentre il PSG ha costruito un impero calcistico, il Paris FC ha vissuto decenni difficili, con appena due stagioni in prima divisione negli anni ’70 e un lungo periodo nell’anonimato. Il recente ritorno in alto è il frutto di una strategia ambiziosa, sostenuta dagli investimenti della famiglia Arnault e del gruppo Red Bull. Jurgen Klopp, inoltre, dopo aver lasciato il Liverpool, è stato coinvolto come consulente tecnico d’eccezione per guidare il progetto.

Stadi divisi da una strada

L’obiettivo ora è chiaro: restare stabilmente in Ligue 1, crescere gradualmente, puntare all’Europa e valorizzare i giovani talenti. Il derby parigino promette scintille anche per una curiosità logistica: gli stadi delle due squadre sono praticamente adiacenti. Il Parco dei Principi (casa del PSG) e lo Stade Jean Bouin (dove gioca il Paris FC) sono separati solo da una strada. Nonostante la rivalità sportiva destinata a intensificarsi, i rapporti tra i due presidenti, Nasser Al-Khelaifi e Antoine Arnault, sono al momento cordiali e improntati alla collaborazione.

Chiara Scatena

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