Lukaku

Lukaku rinuncia al Belgio: la strategia di Big Rom per riconquistare il Napoli

Romelu Lukaku ha deciso di non rispondere alla chiamata della propria nazionale durante la sosta di marzo.: la scelta, concordata con la Federazione, è mirata esclusivamente al recupero della condizione atletica ideale
Giordano Grassi
Lukaku (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Romelu Lukaku è rimasto a Castel Volturno. La notizia, ufficializzata attraverso una nota della Federazione belga, segna un punto di svolta nella gestione del centravanti ex Inter e Roma. Invece di volare in ritiro con i “Diavoli Rossi”, l’attaccante ha preferito optare per un programma di lavoro personalizzato e intensivo. L’obiettivo è chiaro: colmare quel gap fisico che finora ne ha limitato l’impiego e l’efficacia. Dopo un lungo calvario legato agli infortuni, il calciatore sente la necessità di ottimizzare la propria forma lontano dai ritmi forsennati delle partite internazionali, puntando a farsi trovare pronto per il rush finale.

Lukaku ‘cortocircuito’ con Garcia

Il forfait del bomber crea un interessante contrasto con i piani iniziali di Rudi Garcia. Il commissario tecnico del Belgio, infatti, aveva manifestato pubblicamente l’intenzione di utilizzare le amichevoli di marzo proprio come una palestra per i suoi veterani in cerca di ritmo. L’ex allenatore della Roma contava di concedere a Lukaku quei minuti che attualmente scarseggiano nel club, convinto che il campo fosse la medicina migliore per ritrovare il feeling con il gol. Nonostante le rassicurazioni del CT, che vedeva in Romelu una risorsa fondamentale per il futuro prossimo della selezione, il giocatore ha preferito la via del sudore individuale, convinto che il carico di lavoro programmato con lo staff di Conte sia più funzionale rispetto a un impiego parziale in nazionale.

Lukaku-Conte tra gratitudine e gerarchie

Dietro questa rinuncia c’è anche un profondo senso di riconoscenza verso l’ambiente napoletano. Lo stesso Lukaku non ha nascosto l’importanza emotiva del suo approdo in azzurro, definendo la piazza partenopea come una vera e propria rinascita professionale dopo periodi bui. Tuttavia, il legame con il club si scontra con la dura realtà del campo: dopo la rete decisiva segnata a Verona, Antonio Conte lo ha parzialmente accantonato proprio a causa di una tenuta atletica non ancora all’altezza dei suoi standard. Mentre compagni di squadra come De Bruyne hanno scelto di onorare la convocazione, “Big Rom” ha deciso di investire su se stesso, mettendo il Napoli davanti a tutto per ripagare la fiducia della società.

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