Manchester, è buio pesto: le ragioni dell’incubo di United e City

I due club di Manchester stanno attraversando una profonda crisi: ecco perché
Roberto Bozzo

I due club di Manchester stanno attraversando una profonda crisi: ecco perché

Da un lato la storia del calcio inglese, dall’altro chi l’ha riscritta nell’ultimo decennio. Tra le città più importanti del calcio d’oltremanica non può non esserci Manchester, patria dello United e del City. Se i Red Devils hanno scritto pagine incredibili di storia soprattutto durante l’era di Sir Alex Feguson, vincendo la Premier League tredici volte nei primi ventuno anni della competizione, i Citizens sotto la guida di Pep Guardiola hanno dominato gli ultimi anni, con sei successi nelle ultime sette stagioni. In questa annata 2024/2025, però, entrambe le squadre stanno vivendo un importante periodo di crisi, inattesa per il Manchester City, troppo a lungo annunciata per il Manchester United.

La situazione in classifica

Una sola vittoria nelle ultime tredici gare per il Manchester City. Nessuno ormai sogna di pensare al quinto titolo consecutivo per la squadra di Guardiola, che sta sprofondando turno dopo turno. Chi invece è giù sprofondato è il Manchester United, quattordicesimo in classifica a un passo dal giro di boa con ben quattro sconfitte nelle ultime cinque gare. Poco importa, allora, che il derby di andata se lo siano aggiudicato i Red Devils in rimonta in un momento in cui a Manchester c’è ben poco da festeggiare.

La crisi del City

È arrivata improvvisa e travolgente, ma è la storia del calcio a dire che prima o poi sarebbe stata inevitabile. È finito un ciclo nella Manchester sponda City. Ma la crisi è arrivata in fretta e inattesa, dopo le prime quattordici gare stagionali senza sconfitta per la squadra di Guardiola. Talmente improvvisa che nessuno riesce a spiegarsi cosa l’abbia causata o come uscire. Il tecnico chiede rinforzi, una novità o quasi per il catalano. Sta di fatto che il 35% dei calciatori di movimento è fuori per infortunio, mentre tre pilastri come de Bruyne, Gundogan e Walker hanno improvvisamente causato il peso dell’età. Tutti gli altri sembrano aver dimenticato come si gioca, a partire da Haaland reduce da un rigore sbagliato e una rete nelle ultime sette gare di Premier League. Senza dimenticare il processo che pende sulla testa dei Citizens, che sembrano vivere quasi in attesa d un verdetto per poi eventualmente dare il via alla rifondazione.

La crisi dello United

Discorso totalmente diverso nell’altro lato di Manchester. Lo United è in crisi da tempo, danzando in equilibrio tra sopravvivenza e sprofondo da ormai troppi anni. Mercati costosi e sbagliati, allenatori su allenatori più o meno titolati. Le hanno provate tutte, ma una soluzione a oggi sembra non esserci. L’ultimo chiamato a una missione impossibile è Amorim, tecnico emergente tra i migliori in Europa ma forse più adatto a costruire una squadra che a raccoglierla a stagione in corso. Ma l’aria che si respira è ormai tossica, ogni problema viene ingigantito e ora anche una bandiera come Rashford sembra pronta a dire basta. E intanto, quasi fosse l’esempio più lampante della crisi, Old Trafford cade a pezzi. Una volta Teatro dei Sogni, ora casa di topi e infiltrazioni d’acqua.

Il futuro

In una situazione simile è difficile immaginare quale possa essere la scintilla giusta per far riprendere la corsa di Manchester City e Manchester United. Solo pochi mesi fa le due squadre si sono sfidate per l’FA Cup, ad agosto poi per il Community Shield. Ma il rischio che siano state le ultime gare con una posta in palio superiore alla semplice supremazia cittadina è concreto. Almeno fino a quando non tornerà a splendere il sole da quelle parti.

Claudio Ferrari

Potrebbe interessarti

Palloni
Superettan: preview Värnamo-Helsingborg
Martedì sera al Finnvedsvallen arriva uno dei club più prestigiosi di Svezia
ATP Halle 2026, 1° turno: preview Etcheverry-Medvedev
Medvedev è reduce dal sorprendente ko in semifinale a ‘s-Hertogenbosch con Majchrzak
Bandierina
Série B: preview Londrina-Avaí
Lunedì notte nello Stato del Paraná c'è una bella sfida all'insegna del bianco, dell'azzurro e del blu
ATP Halle 2026, 1° turno: preview Zverev-Kopriva
Grande curiosità per rivedere all’opera Zverev dopo il trionfo al Roland Garros
Ciclismo
Tour de Suisse 2026: pochi km, cinque circuiti e una partenza italiana
L'ottantanovesima edizione della corsa elvetica è ricca di novità
Matias Soulé
Roma, caccia alle plusvalenze entro il 30 giugno: Soulé il primo indiziato a partire
I paletti del Settlement Agreement con la Uefa impongono ai giallorossi di incassare subito: Soulé sarebbe l'uomo mercato destinato a finanziare la sessione estiva
Milan, chi è Timmo Hardung: il nuovo ds scelto da Cardinale
Timmo Hardung arriverebbe al Milan nel ruolo di ds con il suo braccio destro Markus Krösche che invece ricoprirà il ruolo di Head of Football
ATP Halle 2026, 1° turno: preview Fonseca-Hanfmann
Esordio stagionale sull’erba da non sottovalutare per Fonseca a Halle
Berardi alla Juve? L’arrivo di Carnevali può favorire il trasferimento finora sempre sfiorato
La suggestione Berardi è tornata a farsi spazio in casa Juve, complice l'arrivo di Carnevali che potrebbe favorire l'operazione una volta per tutte
Calciomercato Inter, giornate calde per i rinnovi: la situazione 
L'Inter, prima di procedere con gli acquisti, vuole accertarsi di ripartire da una base solida e per questo particolare importanza hanno i rinnovi di alcuni giocatori
Palloni
Série B: preview Criciúma-Ceará
Lunedì notte all'Estádio Heriberto Hülse si affrontano due belle squadre separate in classifica da quattro lunghezze
ATP Halle 2026, 1° turno: preview Rublev-Hurkacz
La superficie di gioco a Halle dovrebbe avvantaggiare Hurkacz