Weston McKennie (Getty Images)

McKennie, le ‘mille vite’ con la Juve: “Ho lottato per restare in bianconero”

Weston McKennie ripercorre la sua esperienza a Torino: "Potevo andarmene quando la Juve voleva cedermi, ma sapevo di poter tornare titolare"
Giordano Grassi
Weston McKennie (Getty Images)

Il mio periodo alla Juventus è stato un ottovolante di emozioni. Mi sono sempre sentito a casa qui. Mi sono sempre sentito come se appartenessi a questo posto“. Così, in un’intervista concessa al podcast “The Cooligans”, il centrocampista statunitense Weston McKennie, fresco di rinnovo fino al 2030, ha ripercorso alcune tappe della propria carriera in bianconero. Ai margini quasi ogni estate, l’ex Schalke 04 ha saputo ritagliarsi uno spazio importante con tutti gli allenatori passati per Torino, da Allegri e Thiago Motta a Tudor e Spalletti: “Essere qui mi ha insegnato molto. Mentalmente, mi ha insegnato molto. Quando sei con le spalle al muro, vai avanti, abbassi la testa e lavori. Anche per la mia maturità, in generale. È la cultura italiana e penso di essere cresciuto sotto questo aspetto“.

McKennie e la scelta di restare alla Juve

Avrei potuto prendere la via facile quando la Juventus voleva vendermi un anno e mezzo fa. Nel momento in cui mi si voleva cedere avrei potuto dire: ‘Ok, non mi volete qui, me ne vado’. Ma io sapevo di poter giocare in questa squadra e di poter tornare titolare. Sapevo che non sarebbe stato un percorso semplice: magari stare in panchina, allenarmi durissimo ogni giorno. Ma ero disposto a farlo. A volte devi capire che le cose non sono sempre facili e non ti vengono regalate. Quando hai le spalle al muro, non puoi più tornare indietro. Puoi solo andare avanti“, ha aggiunto McKennie.

McKennie e il Mondiale ‘a casa’

La Coppa del Mondo da giocare da padrone di casa? Non sono qualcuno che pensa così tanto avanti, sono uno che guarda giorno per giorno e partita per partita. Non direi di avere un’aspettativa particolare di dove potremmo arrivare perché alla fine il nostro obiettivo, proprio come qualsiasi squadra che gioca in quel torneo, è quello di andare là fuori e provare a vincere. Come atleti questo è ciò che stiamo andando lì per provare a fare“, ha concluso McKennie.

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