Milan, caso Furlani: la posizione dell’ad e la reazione di RedBird
La protesta dei tifosi nei confronti dell’ad ha turbato la società che adesso riflette sul futuro

Sembra non esserci pace in casa Milan. A un anno dalla contestazione contro Gerry Cardinale e la gestione RedBird in casa rossonera è nata un’altra contestazione, questa volta nei confronti dell’ad Giorgio Furlani. In settimana il popolo rossonero ha espresso la sua posizione lanciando sui social l’hashtag #Furlaniout insieme anche a una petizione che chiede al dirigente di rassegnare le sue dimissioni.
Milan, cosa contestano i tifosi a Furlani
Ma quali sono le colpe di Furlani per i tifosi? Intromissioni sul mercato, comunicazione frammentaria e smantellamento del tifo organizzato ma Furlani viene accusato, anche, di non avere interesse per la vittoria ma solo per le logiche di mercato seguendo le direttive della società. La vittoria dell’Inter del titolo non ha fatto altro che aumentare il malcontento dei tifosi.
Milan, la posizione e di RedBird
Anche RedBird, tra l’altro, non sarebbe soddisfatta al 100% dell’operato di Furlani e starebbe premendo per un avvicendamento. Dal canto suo Furlani è rimasto molto turbato dalla protesta e, se da un lato continua a portare avanti in piena autonomia contatti con direttori sportivi e allenatori, dall’altro riflette sul ritiro e sull’idea di chiudere la sua esperienza al Milan nonostante il contratto fino al 2028.