Milan, che strigliata per Leao: il portoghese è già al bivio

Allegri ha ritenuto inaccettabile l'atteggiamento del portoghese nella sfida contro la Juventus: l'avvertimento è stato forte e chiaro
Iacopo Erba

Allegri ha ritenuto inaccettabile l’atteggiamento del portoghese nella sfida contro la Juventus: l’avvertimento è stato forte e chiaro

Neanche un terzo di campionato e Rafael Leao è già finito sotto esame, per l’ennesima volta nella sua carriera da quando si è trasferito al Milan. Ad aver fatto traboccare il vaso stavolta è stato l’atteggiamento indolente e ingiustificabile del portoghese durante l’ultima giornata di campionato. Gli errori e soprattutto il modo di fare dell’esterno non sono andati giù a mister Allegri, che lo ha prima provato a spronare in lungo e in largo durante il match con la Juventus e ha poi deciso di fare la voce grossa negli spogliatoi. Risultato? Una strigliata bella e buona, nelle intenzioni dell’esperto tecnico educativa per far capire l’andazzo all’incostante talento rossonero.

Max durissimo

L’indiscrezione della Gazzetta dello Sport ha trovato conferme un po’ ovunque e ha certificato la terapia d’urto avallata dal mister. Allegri, nella pancia dello Stadium, ha “attaccato al muro” Leao mettendolo di fronte in modo quasi brutale alle sue responsabilità, personali e nei confronti della squadra. L’allenatore ha preteso un approccio e una serietà diversi, in linea con il talento smisurato di un giocatore che evidentemente non è mai riuscito a causa dei suoi comportamenti a fare il salto di qualità definitivo. Ma ora, a 26 anni, il tutto acquisisce un sapore amaro, quasi di ultima spiaggia. Anche perché, se la musica non cambierà, stavolta trovare una soluzione alternativa sembra assolutamente possibile.

Un patrimonio da recuperare

Badate bene: Leao è stato, è e continuerà ad essere visto come un patrimonio inestimabile nell’ambiente Milan. E proprio per questo è ora che il portoghese risponda presente alle altissime aspettative riposte in lui. L’esterno ha tolto più e più volte le castagne dal fuoco ai rossoneri in questi anni, ma proprio per questo ha spesso vissuto di rendita. E i tifosi, spesso indolenti nei suoi confronti, ora pretendono come lo staff tecnico un atteggiamento da leader vero e non solo dichiarato. Altrimenti, saranno altri a fare le sue veci. Anche perché ad oggi Rafa non è neppure un vero titolare di questo Milan, semmai un’alternativa di gran lusso in attesa di un ritorno alla miglior condizione possibile. Ma ora è arrivato il momento di aiutarsi da soli: il tempo è scaduto, così come gli alibi.

Potrebbe interessarti

ATP Halle 2026, quarti: preview Altmaier-Medvedev
I due tennisti si sono affrontati a Halle anche un anno fa con la vittoria di Medvedev
Pallone
Série B: preview Londrina-Athletic Club
Sabato pomeriggio nel Paraná arriva una bianconera che ha la tendenza ad accontentarsi
Igor Protti (Getty Images)
Si è spento Igor Protti a 58 anni: aveva scritto una lettera prima di andarsene
Si è spento all'età di 58 anni Igor Protti, l'attaccante aveva scritto una lettera per i suoi tifosi prima di spegnersi
Alex De Minaur
ATP Queen’s 2026, quarti: preview De Minaur-Nakashima
Precedenti in perfetta parità tra De Minaur e Nakashima prima della sfida al Queen’s
OBOS-ligaen: preview Ranheim-Lyn
Venerdì sera all'EXTRA Arena arriva un'ex campionessa di Norvegia
ATP Halle 2026, semifinale: preview Cobolli/Shelton-Altmaier/Fonseca
Prima semifinale in doppio nel circuito ATP per Flavio Cobolli a Halle
Calcio
Premier Division: preview Bohemians-Dundalk
Il venerdì irlandese si conclude a Dublino con una bella sfida tutta da seguire
Ciclismo
Tour de Suisse 2026: i GPM della terza tappa
Lunga 157.4 km e con un dislivello complessivo di 2320 metri, la Bad Ragaz-Bad Ragaz promette emozioni
ATP Halle 2026, quarti: preview Zverev-Collignon
Duello inedito tra l’idolo di casa e il giustiziere di Bellucci a Halle
Ciclismo
Tour de Suisse 2026: le maglie e i ritiri dopo la seconda tappa
Il francese Romain Grégoire vince la volata dei fuggitivi, Tadej Pogačar difende senza affanni la maglia gialla
Lotito – Reggina, è tutto fatto: ma resta il nodo delle multiproprietà
La Reggina potrebbe presto cambiare proprietà e ad acquistarla sarà Claudio Lotito, il presidente della Lazio, con l’obiettivo di riportare presto il club tra i professionisti. Secondo quanto riportato da ReggioTV, la trattativa che porterebbe Lotito alla guida del club amaranto sarebbe ormai in dirittura d’arrivo, con l’ufficialità che potrebbe arrivare già nelle prossime ore. …
Lazio, Gattuso sarà il nuovo allenatore ma ancora non è stato annunciato: il motivo
Rino Gattuso sarà il nuovo allenatore della Lazio. L’accordo con il club biancoceleste è stato raggiunto già da diverse settimane, ma l’ufficialità richiederà ancora qualche giorno di attesa. Il motivo L’ex commissario tecnico della Nazionale si è dimesso dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali e, come riportato dal Messaggero, il ritardo nell’annuncio è legato alla situazione …