Milan, da Glasner a Pochettino e Slot: la corsa alla panchina continua
Per il dopo Allegri e a margine dei primi summit l’austriaco è ancora in testa, ma non è da solo

Il Milan continua a lavorare sottotraccia per individuare il successore di Massimiliano Allegri, ma la scelta definitiva non è ancora stata presa. La dirigenza rossonera sta portando avanti una serie di valutazioni approfondite prima di affidare la panchina a quello che sarà il volto del nuovo progetto tecnico. Una cosa, però, appare ormai chiara: il prossimo allenatore, ricorda Calciomercato.com, dovrebbe arrivare dall’estero e affrontare per la prima volta l’esperienza in Serie A. Nelle ultime settimane diversi profili sono stati accostati al club, segnale di come il casting sia ancora aperto e destinato a entrare nella sua fase decisiva nei prossimi giorni.
Austria in testa
In questo momento il candidato più accreditato resta Oliver Glasner. L’allenatore austriaco, reduce dalla storica conquista della Conference League con il Crystal Palace, ha incontrato i dirigenti rossoneri il 2 giugno in un summit definito positivo da entrambe le parti. Si è trattato di un primo confronto conoscitivo, utile per approfondire idee, programmi e prospettive future, senza però arrivare a una decisione immediata. Glasner piace per il suo calcio verticale, intenso e moderno, caratteristiche considerate ideali per rilanciare il Milan. Inoltre, la sua candidatura potrebbe acquisire ulteriore forza qualora il club decidesse di affidare un ruolo centrale nell’area sportiva a Ralf Rangnick, da sempre estimatore del tecnico austriaco.
Gli altri candidati
Alle spalle di Glasner restano comunque vive diverse alternative. Mauricio Pochettino continua a essere monitorato con attenzione e rappresenta un profilo particolarmente gradito a Zlatan Ibrahimovic grazie alla sua esperienza internazionale maturata tra Tottenham, Paris Saint-Germain e Chelsea. Nella lista figura anche Arne Slot, da poco separatosi dal Liverpool e apprezzato per la qualità del suo gioco offensivo, anche se il nodo legato all’ingaggio resta un ostacolo significativo. Più staccato appare invece Matthias Jaissle, attualmente sotto contratto con l’Al-Ahli e considerato una soluzione più complessa sia dal punto di vista economico sia per la minore esperienza maturata ad alti livelli. La corsa resta aperta e il Milan si prepara a una scelta destinata a indirizzare il proprio futuro.