Massimiliano Allegri

Milan, ora sognare si può: perché parlare di scudetto non è utopia

Il Milan dopo un terzo di campionato è a due passi dalla vetta e continua a convincere: ecco perché lo scudetto è possibile
Michele Cerrotta

Il Milan dopo un terzo di campionato è a due passi dalla vetta e continua a convincere: ecco perché lo scudetto è possibile

Massimiliano Allegri

Mancava solo il derby per avere la prova del nove. Ora il Milan può davvero sognare lo scudetto, anche se nessuno a Milanello ne parlerà mai pubblicamente. Allegri continua a parlare di «bella gioia», Saelemaekers rimanda i conti a fine stagione e Maignan assicura che il campionato sia ancora lungo. Ma la classifica parla chiaro e i soli due punti di distacco dalla Roma capolista sono impossibili da trascurare. Così come è impossibile non dire che questo Milan può davvero vincere lo scudetto.

Solidità

Il primo argomento a favore del novo Milan è una solidità invidiabile in alcuni momenti della partita. I rischi nel corso di una partita non mancano, ma c’è sempre pronto un super Maignantornato ai livelli dei tempi d’oro. Nei quattro scontri diretti contro NapoliRomaJuventus e Inter, inoltre, la squadra di Allegri ha concesso 6,5 xG subendo però solo una rete e tra l’altro dal dischetto. Un fatto, come la capacità di soffrire dimostrata nella parte finale del derby. Dalle corsie centrali non si passa, sulle fasce il lavoro di sacrificio e raddoppi è encomiabile, in area c’è Pavlovic pronto a svettare su ogni pallone. Fare male a questo undici, insomma, è complicato. 

Crescita

Non solo l’assenza delle coppe, inoltre, potrebbe essere un importante assist per il Milan. I rossoneri, infatti, sono anche la squadra di testa con più margini di crescita. Il Napoli va ancora in cerca della sua forma migliore, l’Inter fatica tremendamente negli scontri diretti, la Romapotrebbe soffrire alla lunga la poca abitudine a corse simili. La squadra di Allegri ha problemi ben più semplici da risolvere, almeno sulla carta: applicazione con le piccole e soluzioni offensive di fronte a squadre chiuse.

Singoli

Un altro tema cruciale è quello relativo ai singoli. Maignan è tornato sui suoi livelli migliori, Leaoè in crescita costante dopo l’infortunio, Pulisic è un trascinatore con una costanza impressionante, Modrid è il metronomo che porta qualità ed esperienza. E poi c’è Rabiot, un calciatore centrale per gli schemi di Allegri: con il francese in campo il Milan ha vinto quattro gare e ne ha pareggiata una, con la Juve. Un talismano che può significare scudetto.

Potrebbe interessarti

Ciclismo
CRO Race 2026: il percorso e gli uomini da seguire
In programma dal 22 al 27 settembre, l'undicesima edizione del Giro di Croazia si annuncia emozionante
ATP Chengdu 2026, 1° turno: preview Griekspoor-Shapovalov
Terzo confronto diretto tra i due tennisti con il bilancio in perfetta parità
Filippo Ganna
Mondiali, albo d’oro cronometro uomini: Italia sesta a un soffio dalla Gran Bretagna
Grazie alla terza medaglia d'argento di Filippo Ganna, gli azzurri si sono avvicinati alla top five
WTA Singapore 2026, 2° turno: preview Andreeva-Sasnovich
La campionessa del Roland Garros torna in campo dopo il ko con Gauff agli US Open
pallone
Série B 2026: preview Cuiabá-Náutico
Lunedì notte nel Mato Grosso si affrontano due belle squadre che finora hanno avuto un rendimento simile
Mbappé-Zidane, destini incrociati: “Lui il mio ct, sembra un film…”
Kylian Mbappé ricorda il primo incontro da giovanissimo con Zizou a Valdebebas: le dichiarazioni
Palloni
Série B 2026: preview Criciúma-Operário
Lunedì notte all'Estádio Heriberto Hülse si affrontano due belle squadre reduci da risultati diversi
ATP Hangzhou 2026, 1° turno: preview Bellucci-Majchrzak
Bellucci si è aggiudicato l’unico precedente con Majchrzak
Pallavolo
Europei maschili 2026: preview Slovenia-Serbia
Lunedì sera a Torino c'è un derby balcanico che vale tantissimo
Qualificazioni ATP Chengdu 2026, 1° turno: preview Uchida-Cinà
Impegno alla portata per Cinà all’esordio nelle qualificazioni al torneo di Chengdu
Milan, Amorim ha trovato la chiave? Il nuovo assetto tattico può cambiare tutto
Sono servite cinque giornate, compresa la pesante sconfitta contro il Benfica in Europa League, ma contro il Lecce il Milan di Ruben Amorim ha finalmente mostrato i primi segnali della squadra immaginata dal tecnico portoghese. A San Siro si è visto un gruppo più padrone del gioco, fluido nella costruzione e capace di creare numerose …
Bologna, Skorupski ora è un caso: a Palladino il compito di risolverlo
Il portiere voleva essere ceduto ma alla fine, a causa di alcune decisioni societarie è rimasto