
L’Italia non sarà presente ai Mondiali 2026, ma la Serie A sarà comunque ben rappresentata: sono ben 70 i giocatori del campionato italiano convocati dalle rispettive nazionali. Tra loro ci sono anche alcuni profili chiamati a riscattare una stagione particolarmente complicata.
I bianconeri David e Koopmeiners
Uno dei nomi più attesi è quello di Jonathan David. Arrivato alla Juventus a parametro zero dopo le ottime stagioni al Lille, l’attaccante canadese non è riuscito a imporsi in bianconero, chiudendo l’annata con appena otto reti in 46 presenze. Ben diverso il rendimento in nazionale, dove ha già segnato 39 gol in 77 partite. Il Mondiale casalingo con il Canada potrebbe rappresentare una grande occasione di rilancio. Stagione deludente anche per Teun Koopmeiners. Dopo aver brillato con l’Atalanta, il centrocampista non è mai riuscito a trovare continuità alla Juventus, cambiando spesso ruolo e rendimento. I numeri parlano di appena due gol e un assist in 45 presenze, ma l’Olanda continua a credere nelle sue qualità.
I milanisti Gimenez e Jashari
In casa Milan, riflettori puntati su Santiago Gimenez. Un grave infortunio alla caviglia ne ha fortemente condizionato la stagione, limitandone il contributo offensivo. Dopo un promettente avvio in rossonero, il centravanti messicano non è più riuscito a trovare continuità e spera ora di rilanciarsi davanti al proprio pubblico con il Messico. Discorso simile per Ardon Jashari. Arrivato dal Club Brugge tra grandi aspettative, ha subito una frattura del perone che ne ha rallentato la crescita. Una volta rientrato, ha trovato poco spazio e non è riuscito a lasciare il segno. Con la Svizzera partirà probabilmente dalla panchina, ma il Mondiale può rappresentare una vetrina importante.
E Lukaku…
Infine c’è Romelu Lukaku. L’attaccante del Napoli ha vissuto una stagione complicata a causa di un lungo infortunio che lo ha tenuto fuori per mesi. Tornato disponibile soltanto nella seconda parte dell’anno, ha trovato poco spazio ma ha mostrato segnali incoraggianti con il Belgio, segnando un gol e servendo un assist nelle recenti amichevoli. A 33 anni, il Mondiale potrebbe essere l’occasione giusta per rilanciarsi e definire il suo futuro.