Analisi

MotoGP, i due volti di Ducati: tra chi tende la mano a Bagnaia e chi gli volta le spalle

Niccolò Di Leo

Il team Ducati mostra il suo doppio volto: c’è chi pubblicamente tende la mano a Bagnaia e chi, invece, si gode solo i successi di Marquez

Un nuovo fine settimana di MotoGP, un nuovo appuntamento con la vicenda Pecco Bagnaia. Non può essere altrimenti, ormai l’andazzo della stagione è chiaro: per ogni passo avanti, ce n’è almeno uno indietro che riporta le cose a come stavano originariamente. E se inizialmente, quanto meno, Pecco poteva competere per un posto sul podio, oggi pensare di vederlo lì davanti è un miraggio.

Un po’ per la crescita degli altri piloti e delle altre moto. Bezzecchi con l’Aprilia sta facendo un capolavoro, Martin sta registrando grandi passi avanti, così come Bastianini in KTM Tech3 e Pedro Acosta sulla KTM. Poi c’è Fabio Quartararo, in sella a una due ruote della Yamaha che lui trasforma in un’astronave capace di arrivare seconda in Catalogna nella Sprint. Un po’, però, anche perché quei progressi di cui si parla da tempo non sono altro che chiacchiere senza risultati.

Bagnaia ha toccato il fondo

Pecco Bagnaia, d’altronde, a Barcellona ha toccato il fondo. Era da Portimao, nel 2022, che non partiva così indietro in griglia, ma in quel caso la situazione era ben differente. Una caduta durante le qualifiche aveva compromesso il suo cammino e in gara, con una spalla malconcia, riuscì lo stesso a risalirà dalla 25° casella fino all’ottavo posto. Una missione impossibile da replicare questa domenica, in sella a una moto con il quale non ha feeling e che teme possa rivelarsi anche pericolosa forzando un po’ la mano.

La Sprint race di ieri ne è la prova. Bagnaia parte 21°, arriva 14° ma senza sorpassi. Il pilota torinese scala posizioni solo a causa delle cadute di alcuni lì davanti che gli permettono di accorciare la classifica d’arrivo. Ma di suo c’è poco, forse niente. La crisi è nera e la luce in fondo al tunnel non si vede. Un muro nero oscura il cammino di un ragazzo che non riesce a trovare la strada da seguire e che, se da una parte viene aiutato, dall’altra gli voltano le spalle.

I due volti di Ducati

Sono i due volti di casa Ducati. Sono i volti di Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati corse, e di Davide Tardozzi, team manager della squadra ufficiale. Sono i volti che vengono fuori dalle parole pre e post Sprint race. Le parole di un Dall’Igna disposto a prenderlo sottobraccio e a non mollare insieme a lui, alla ricerca di una soluzione che possa riportare il sorriso in casa Bagnaia e, quindi in casa Ducati.

Ma anche quelle di un Tardozzi che, dopo aver sottolineato di aver dato il massimo per trovare il problema, ha puntato il dito contro Pecco invitandolo a dare di più sia in pista, sia nella risoluzione di una situazione che si sta facendo via via sempre più tragica.

Un doppio schieramento che testimonia un interesse parziale nei confronti di Bagnaia, soprattutto con un Marquez così lanciato. E se non fosse così, allora comunicativamente qualcuno avrebbe bisogno di alcune ripetizioni. Bagnaia non è solo e già questa è una notizia, ma non tutti sono disposti a sacrificarsi per lui e, nonostante si ribadisca di un legame così stretto tra team e pilota, forse questa volta delle riflessioni sono davvero necessarie.

Niccolò Di Leo

Potrebbe interessarti

Analisi
ATP Challenger Cap Cana 2026, finale: preview Bellucci-Navone
Bellucci va a caccia del primo titolo dell’anno a Cap Cana
Rafael Leão
Analisi
Serie A: preview Lazio-Milan
La domenica italiana si conclude in riva al Tevere con una sfida tanto importante quanto affascinante
Weston McKennie (Getty Images)
Analisi
McKennie, le ‘mille vite’ con la Juve: “Ho lottato per restare in bianconero”
Weston McKennie ripercorre la sua esperienza a Torino: "Potevo andarmene quando la Juve voleva cedermi, ma sapevo di poter tornare titolare"
Analisi
WTA Indian Wells 2026, finale: preview Sabalenka-Rybakina
Precedenti in equilibrio tra le due tenniste più forti del mondo
Analisi
ATP Challenger Kigali 2026, finale: preview Trungelliti-Cecchinato
L’atto conclusivo del Challenger di Kigali metterà di fronte due over 30
Cristian Chivu (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Analisi
Inter, l’Atalanta ti sorride: Chivu vuole la decima sinfonia
I nerazzurri sono diventati una vera e propria bestia nera per la Dea che cerca di interrompere una supremazia che dura ormai da diversi anni
Analisi
Lazio, crolla il valore della rosa: il dato allarmante sui big
Un crollo di più di 11 milioni rispetto alla scorsa estate: i motivi
Analisi
Napoli, il Maradona è un fortino: i numeri impressionanti degli azzurri
Azzurri praticamente imbattibili in casa: l'unico ko è quello contro il Chelsea in Champions League
Analisi
Indian Wells 2026, finale: preview Dabrowski/Glasspool-Bencic/Cobolli
Cobolli va a caccia del primo trofeo in carriera nel doppio misto
Roberto D'Aversa, Torino
Analisi
Torino rinato con la cura D’Aversa: salvezza più vicina
Con il nuovo tecnico i granata hanno ritrovato carattere, capacità di soffrire e una maggiore lucidità nei momenti chiave
Analisi
NBA 2025-2026, 15 marzo: preview LA Lakers-Denver
I Lakers proveranno a vendicare il ko appena rimediato a campi invertiti
Analisi
Serie A: preview Como-Roma
La sfida più importante della domenica italiana è in programma alle 18:00 in riva al Lario