Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli

Napoli, attacco ok ma troppe cose non vanno: le rimonte iniziano a essere un problema

Chiara Scatena
Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli (Getty Images)
Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli
Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli (Getty Images)

Il Napoli esce dal big-match contro la Roma con un punto che sa di occasione sprecata. Gli azzurri hanno dominato per buona parte della gara e fino al 70′ erano avanti di due gol, prima di subire tre reti in venti minuti e vanificare tutto. Tra le note positive c’è il centrocampo, dove il tecnico sembra aver trovato il giusto mix tra qualità e fisicità. De Bruyne si è adattato al ruolo di play, mentre il ritorno di Anguissa ha garantito maggiore solidità e pericolosità offensiva, come dimostrato dalla splendida rovesciata dell’1-0. McTominay, invece, dopo il rientro dall’operazione al cuore ha ritrovato la condizione e soprattutto il gol.

La difesa è il vero problema

Il vero problema resta la difesa, quasi un paradosso per una squadra di Allegri. Contro la Roma gli azzurri avevano concesso poco fino all’infortunio di Badiashile. L’ingresso di Beukema ha però cambiato la partita e sul 3-3 l’ex Bologna è stato protagonista in negativo, rialzandosi troppo tardi dopo un leggero contatto con Balerdi. I numeri sono preoccupanti: dieci gol subiti in otto giornate di campionato e altri sette in Champions, per un totale di 17 reti incassate in 11 gare ufficiali. Allegri ha provato a scherzarci su: “Ho cambiato modo di giocare, ora giochiamo tutti all’attacco. Se posso schiero anche quattro attaccanti”.

Hojlund in difficoltà

L’attacco, in effetti, sta dando risposte migliori. Tra Bodo/Glimt e Roma sono arrivati sette gol, ma nessuno porta la firma di Hojlund. Il danese è fermo a due reti stagionali e non segna da inizio settembre. Allegri continua però a difenderlo: “Deve restare sereno. Il calcio è bello perché un pallone ti gira il periodo negativo in positivo”.

Allerta rimonte

Resta infine il problema delle rimonte, ormai una costante. Il Napoli era avanti di due gol contro l’Inter prima di perdere 3-2, mentre a Firenze è stato raggiunto dopo il vantaggio. In Champions, il Villarreal ha ribaltato l’1-0 vincendo 3-1 e anche il Bodo/Glimt è riuscito a segnare tre volte. Contro la Roma è arrivato l’ennesimo campanello d’allarme: il Napoli segna, ma non riesce ancora a proteggere i propri vantaggi.

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