Serie A, non esiste pazienza: gli allenatori durano pochissimo

La Serie A come la Ligue 1: sono i campionati con meno pazienza verso gli allenatori
Niccolò Di Leo

La Serie A come la Ligue 1: sono i campionati con meno pazienza verso gli allenatori

Solo un anno fa undici squadre cambiavano il proprio allenatore. In Italia si parlava di rivoluzione generale, di società pronte a iniziare nuovi cicli e a mergere o riemergere per lanciarsi verso un roseo futuro. Parole che per molte di queste son rimaste tali. Viene in mente il Milan e il progetto Fonseca, fallito già a dicembre, così come quello della Juve e di Thiago Motta, pronto a riportare la Vecchia Signora in cima alla classifica, ma che a marzo ha fatto le valige e ha lasciato Vinovo.

Per non parlare della Lazio di Baroni, che dopo un girone d’andata mozzafiato, in quello di ritorno è crollata vertiginosamente ed è finita fuori dall’Europa. A questi si aggiungono situazioni in bilico come quella di Antonio Conte che, nonostante la vittoria dello Scudetto sarebbe pronto a salutare dopo un solo anno, e di Vanoli che Cairo ha deciso di mandar via dopo una sola, e sufficiente, stagione in Granata.

In Serie A è tutto o subito

Muta ancora il contesto italiano e a distanza di un anno è pronta un’altra rivoluzione. Saranno almeno otto le squadre che sono propense a cambiare allenatore, confermando una tendenza che caratterizza il campionato di Serie A più di tutti gli altri in Europa: la scarsa predisposizione a dare a un allenatore il tempo necessario per incidere sulla rosa a disposizione. Secondo un rapporto dell’osservatorio calcistico CIES, tra i top 5 campionati europei la Serie A è il secondo con la permanenza media più bassa di un allenatore in panchina: 392 giorni, appena sopra la Ligue 1 con 359 giorni.

Decisamente più alta è quella che registrano la Premier League con 777 giorni e la Bundesliga con 797. Il miglior dato, però, spetta alla Liga che con i suoi 834 giorni si dimostra un campionato capace di pazientare e di dar fiducia ai propri allenatori, decisamente di più rispetto a campionati come la Serie A e come la Ligue 1. È evidente che in statistiche di questo genere incidano anche casi come quelli di Ferguson al Manchester United, di Wenger con l’Arsenal, di Guardiola con il City e di Simeone con l’Atletico Madrid. L’Italia, però, in questo senso si difende bene considerano la fedeltà di Inzaghi tra Lazio e Inter, come quella di Gasperini all’Atalanta.

La Serie A, un campionato senza vie di mezzo

Nello stesso rapporto il CIES ha fornito anche un’altra interessante statistica. In Serie A il 90% degli allenatori dura meno di un anno, mentre il 10% supera i tre anni. Non esistono vie di mezzo o, quanto meno, sono rari i casi in cui un tecnico rimanda tra gli 1 e i 2 anni o tra i 2 e i 3 anni. Questo conferma ancora una volta il doppio volto di un campionato che si muove tra due estremi: se un allenatore sbaglia il primo anno paga subito, altrimenti si garantisce una lunga permanenza.

Negli altri campionati vige l’equilibrio. In Premier League il 45% non arriva oltre il primo anno, il 20% saluta entro il secondo anno, il 5% resta tra i due e i tre anni, mentre un incredibile 30% resta oltre i tre anni. In Bundesliga il dato è ancora più equilibrato: il 44,4% saluta subito, il 27,8% resta un anno o due, l’11,1% tra i due e i tre anni, il 16,7% oltre tre anni.

Quasi perfettamente bilanciata la Liga, il campionato con la permanenza media più alta, dove il 40% degli allenatori va via dopo una stagione, il 30% dà continuità per uno o due anni, il 25% crea un ciclo con più di tre anni di durata, mentre è complicato (5%) che un allenatore stazioni in un club per due o tre anni.

Niccolò Di Leo

Potrebbe interessarti

Juve, come cambia la difesa di Spalletti con Lucumì
Spalletti potrà contare su un nuovo difensore ma chi rischia il posto nella retroguardia bianconera?
ATP Cincinnati 2026, 1° turno: preview Bolelli/Vavassori-Rinderknech/Vacherot
Gli azzurri vogliono riscattare il ko a sorpresa all’esordio a Montreal
La Roma alza l’offerta per Mora: cosa manca per chiudere
Giallorossi in pressing per chiudere l'affare con il Porto e regalare un nuovo rinforzo a Gasperini
ATP Cincinnati 2026, 3° turno: preview Lehecka-Fils
Sesto confronto diretto tra i due tennisti con il francese in vantaggio per tre a due
Palloni
Ligue 1 2026-27: preview Marsiglia-Strasburgo
Il massimo campionato francese comincia venerdì sera al Vélodrome con una sfida affascinante
Pallavolo- Italia
Europei femminili 2026, prima giornata: preview Croazia-Italia
Le campionesse olimpiche cominciano l'avventura continentale sabato pomeriggio in Svezia
Corentin Tolisso
Champions League 2026-27: preview Fenerbahçe-Lione
Martedì sera a Istanbul arriva una delle squadre più prestigiose di Francia
ATP Cincinnati 2026, 3° turno: preview Jodar-Tabilo
I due tennisti si sono appena affrontati a Washington in semifinale
pallone
Champions League 2026-27: preview Levski Sofia-AEK
Martedì sera in Bulgaria arrivano i campioni di Grecia