Serie B, in tre verso la C: il Pescara rischia nonostante Insigne
Il Pescara verso la C nonostante l’arrivo di Insigne, ma non è l’unica: altre due squadre sembrano spacciate
In Serie B è arrivata la prima sentenza ufficiale: a strappare la promozione in massima serie è il Venezia di Giovanni Stroppa, allenatore esperto in missioni come questa. I lagunari, grazie al pareggio esterno contro lo Spezia, si portano a quattro punti di distanza dal secondo posto, sufficienti per garantire un piazzamento tra le prime due posizioni. L’attesta pra è tutta su Frosinone e Monza che, all’ultima giornata, si giocheranno il secondo e ultimo posto rimanente per l’accesso diretto alla Serie A. Le altre sentenze arriveranno dalla zona play-off, ma soprattutto da quella retrocessione dove la matematica non ha ancora condannato Pescara, Spezia e Reggiana, ma sembrerebbe essere solo questione di tempo.
Reggiana, Spezia e Pescara si salvano se…
Le ultime tre della classe sono tutte a 34 punti, a tre di distanza dal Bari che attualmente occupa la zona play-out. Ma pensare in una rimonta è praticamente impossibile. La Reggiana dovrebbe sperare di battere la Sampdoria e, contemporaneamente, in una sconfitta del Bari contro il Catanzaro e dello Spezia contro il Pescara. Uno scenario quanto meno complicato da realizzare. Ancor più difficile è la situazione dei liguri e degli abruzzesi. Quest’ultimi dovranno vincere lo scontro diretto contro gli spezzini e sperare che il Bari perda a Catanzaro e Virtus Entella, Empoli e Sudtirol non vincano le proprie partite. Lo Spezia, invece, dovrà battere il Pescara e sperare che il Bari perda sul campo del Catanzaro per lanciarsi verso i play-out.
Il Pescara verso la C, nonostante Insigne
Fa rumore soprattutto il passo falso di un Pescara che oggi vede la Serie C a un passo. La squadra che tanto aveva omaggiato l’arrivo di Lorenzo Insigne e che, proprio con Insigne sembrava aver trovato una nuova linfa, oggi perde a Padova e si prepara ad abbandonare la cadetteria. Nonostante Insigne. Dal suo ritorno in Abruzzo il 34enne campano ha giocato 12 partite, segnando 5 gol e servendo 3 assist, con una media di 1 rete ogni 172 minuti. Con le sue reti ha portato 13 punti, regalando quattro vittorie e un pareggio. Dal suo arrivo, infatti, il Pescara ha perso solo 3 volte e nonostante questo la classifica li ha costretti a pagare severamente i passi falsi dei mesi prima, soprattutto dopo la sconfitta più pesante di tutte, quella di oggi, che ha il sapore di sentenza.