Terremoto Milan, dalla dirigenza ai top: tutti a rischio

I rossoneri potrebbero vivere una vera e propria rivoluzione, a partire dal tecnico: Sergio Conceiçao sembra avere ormai i giorni contati
Giordano Grassi

I rossoneri potrebbero vivere una vera e propria rivoluzione, a partire dal tecnico: Sergio Conceiçao sembra avere ormai i giorni contati

L’annus horribilis del Milan, il peggiore dell’ultima decade dai tempi di Filippo Inzaghi, a dispetto di quanto lasciato intendere dall’amministratore delegato Giorgio Furlani nella ‘pancia’ dell’Olimpico al termine della finale di Coppa Italia persa con il Bologna, potrebbe essere foriero di un vero e proprio terremoto a trecentosessanta gradi: dalla dirigenza ai calciatori, compresi i ‘top player’, passando ovviamente per il tecnico Sergio Conceiçao, il cui destino pare segnato da tempo e che verrà congedato senza troppe remore al termine del campionato. Sarri, Allegri, Conte e Italiano i nomi al vaglio per la sua successione.

La dirigenza

La stessa dirigenza potrebbe subire alcune modifiche: Ibrahimovic e Furlani sono spesso presi di mira dalla tifoseria e dovranno certamente rendere conto del proprio operato al patron Cardinale al termine della stagione, al netto dei pessimi risultati conseguiti anche dalla seconda squadra, Milan Futuro, nel girone A di Serie C. E c’è ancora grande incertezza. Accantonata la telenovela Paratici, gli altri nomi finiti nel mirino per il ruolo direttore sportivo erano stati spuntati via, via uno dopo l’altro, fino a lasciare visibile nel pizzino il solo Igli Tare. Un profilo, però, che ha perso appeal con il passare dei giorni, fino a sembrare, ora, fuori dai giochi. In pole, raccontano gli esperti di calciomercato, ci sarebbe D’Amico, ma l’Atalanta si starebbe opponendo alla sua partenza.

I calciatori

In attesa di capire l’eventuale qualificazione a una coppa europea per la prossima stagione, e quindi di conoscere il budget a disposizione, la proprietà del Milan sta entrando nell’ordine d’idee di cimentarsi, la prossima estate, in un profondo restyling della rosa. Gran parte delle risorse da reinvestire potrebbero provenire dalle cessioni stesse: l’indiziato numero uno è Theo Hernandez, da tempo in rotta con la tifoseria e parente lontano del Frecciarossa ammirato sulla corsia mancina nell’anno dello Scudetto. Anche Rafa Leao e Maignan non sarebbero del tutto certi di continuare a vestire la maglia rossonera.

Giordano Grassi

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