Tottenham a rischio retrocessione, Tudor ammette: “Non me l’aspettavo…”
Il Tottenham sta vivendo uno dei momenti più bui della sua storia recente, con lo spettro della retrocessione che si fa spaventosamente reale. Sedicesimi in classifica e reduci dal pesante 4-1 subito nel derby contro l’Arsenal, gli Spurs hanno appena 4 punti di vantaggio sulla zona rossa e non vincono in Premier League dall’inizio del 2026. Per tentare il salvataggio in extremis, la dirigenza ha esonerato Thomas Frank affidando la panchina a Igor Tudor in qualità di traghettatore fino a giugno. Il tecnico croato, che ha definito l’incarico una questione di “vita o di morte” sportiva, ha spiegato in conferenza stampa alla vigilia della prossima sfida, un’altra stracittadina, stavolta contro il Fulham, come l’obiettivo ora sia quello di compattare un ambiente rassegnato e gestire una rosa martoriata dagli infortuni.
Tudor e il rischio retrocessione
“Se ho parlato ai giocatori del rischio retrocessione? No, non l’ho mai fatto. Ma non perché sia qualcosa di spaventoso o qualcosa del genere, è come se non sapessi come spiegarlo, è una parola pericolosa, che non possiamo pronunciare. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, davvero. È quello che ho detto qui. E anche io, come dico ai miei giocatori: dobbiamo concentrarci su noi stessi, sull’allenamento. Questa è l’unica cosa che possiamo cambiare“, ha spiegato Igor Tudor in conferenza stampa.
Tudor e l’obiettivo del Tottenham
“Non c’è nulla a cui pensare, né al futuro né ai punti. I punti arrivano come conseguenza dell’allenamento e delle partite. Quindi questo è l’obiettivo. Se mi trovo in una situazione più complicata di quanto mi aspettassi? Probabilmente sì. Dobbiamo rimanere concentrati su tutto ciò che dobbiamo fare: condizione fisica, condizione mentale, prestazione e attesa del ritorno degli infortunati. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, su ciò che possiamo fare, pensando meno agli altri e dovrebbe andare bene“, ha concluso l’ex tecnico della Juventus Igor Tudor.