Fiorentina, Fagioli è il jolly di Vanoli: la svolta con il cambio di ruolo

Sempre più centrale nel progetto Vanoli, Fagioli è ormai imprescindibile in questa Fiorentina
Jessica Reatini
MILAN, ITALY - FEBRUARY 10: Nicolo Fagioli of ACF Fiorentina looks on during the Serie A match between FC Internazionale and ACF Fiorentina at Stadio Giuseppe Meazza on February 10, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

Sempre più centrale nel progetto Vanoli, Fagioli è ormai imprescindibile in questa Fiorentina

MILAN, ITALY – FEBRUARY 10: Nicolo Fagioli of ACF Fiorentina looks on during the Serie A match between FC Internazionale and ACF Fiorentina at Stadio Giuseppe Meazza on February 10, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

La Fiorentina approda agli ottavi di finale di Conference League nonostante la squadra di Vanoli abbia rischiato una figuraccia europea con lo Jagiellonia, capace di rimontare le tre reti subita all’andata portando la gara ai supplementari. Solo le reti di Fagioli e l’autorete di Romancuk hanno permesso ai viola di conquistare la qualificazione. 

Fagioli, da mezzala a regista: l’intuizione di Vanoli

Proprio Nicolò Fagioli è uno dei fari della squadra di Vanoli, punto fermo della formazione viola che, oltre alla Conference League, sta lottando per uscire in modo definitivo anche dalla zona retrocessione. Se con Pioli il feeling non era mai scattato ma con Vanoli tutto è cambiato soprattutto grazie all’intuizione del tecnico che lo ha spostato da mezzala a regista. Una posizione di campo che fa uscire tutte le qualità di Fagioli: visione di gioco, lanci lunghi, personalità e gol pesanti come quello in campionato contro il Como e quello in Conference League.

Fagioli, alla Fiorentina finalmente un ruolo da protagonista

Anche l’aspetto psicologico ha giocato un ruolo importantissimo: Vanoli ha affidato a Fagioli una maglia da titolare dandogli piena fiducia e facendolo diventare centrale nel progetto. Insomma una rinascita vera e propria che sarà completa con la salvezza in campionato e, perché no, con una finale di Conference.

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