Vlahovic-Juventus, qualcosa si è rotto: il destino è già scritto

Destinata a finire nel peggiore dei modi l’avventura di Vlahovic alla Juventus
Luigi Indaco

Destinata a finire nel peggiore dei modi l’avventura di Vlahovic alla Juventus

Titoli di coda nel peggior modo possibile. Sembra già scritta sullo sfondo la parola fine della storia d’amore tra Dusan Vlahovic e la Juventus. Una storia tormentata, nata sotto i migliori auspici e con il massimo dell’entusiasmo e destinata a chiudersi nel peggiore dei modi, come testimoniano in ultimo gli appena sette minuti disputati contro il Milan subentrando a Nico Gonzalez e l’imminente convivenza con Kolo Muani.

Nuove gerarchie

Non serve chissà che intuito del resto per rendersi conto di come stiano cambiando le gerarchie dell’attacco in casa Juventus. «Dusan ha fatto solo un allenamento e credo che il mister a prescindere non lo avrebbe fatto giocare dall’inizio» aveva provato a spiegare Giuntoli prima del match. Sta di fatto che le idee di Thiago Motta sembrano portare in una direzione ben precisa e lontana da Torino per Vlahovic. Il serbo in questa stagione ha segnato sì dodici reti in ventiquattro gare tra tutte le competizioni, ma non ha mai davvero convinto il tecnico bianconero. Un finalizzatore senza troppa freddezza, poco adatto a giocare con la squadra con un lavoro di sponde fondamentale per il gioco di Motta. E, soprattutto, poco felice dei nuovi compiti, come confessato a novembre in Serbia: «Con un’altra punta come Mitrovic e senza troppi compiti difensivi riesco a giocare meglio e a essere più freddo nella finalizzazione».

Cosa riserva il futuro

Attenzione poi a non sottovalutare il tema del futuro. A oggi il contratto di Vlahovic rimane in scadenza nel 2026 e il serbo non è affatto intenzionato a rinnovare alle cifre proposte dalla Juventus. Che, per questo, non lo considera centrale nel proprio futuro. Nel prossimo campionato l’ingaggio dell’attaccante salirà a 12 milioni, del tutto fuori parametro rispetto al tetto dei 5 milioni imposto dalla nuova gestione. Fondamentale però per casse e bilancio che Vlahovic non vada via a parametro zero: per questo Giuntoli ha già chiuso per Kolo Muani, per spingere sempre più ai margini il serbo in attesa di una soluzione definitiva, probabilmente a giugno. Claudio Ferrari

Potrebbe interessarti

Ciclismo
Eschborn-Frankfurt 2026: il percorso e gli uomini da seguire
In programma venerdì primo maggio, la gara tedesca si addice ai velocisti dotati di buona resistenza
ATP Madrid 2026, semifinale: preview Blockx-Zverev
Duello inedito in cui Zverev cercherà di far pesare la superiore esperienza
Giro di Romandia 2026: le maglie e i ritiri dopo la seconda tappa
Tadej Pogačar si aggiudica la volata di Vucherens e rafforza il primato in classifica generale
Arthur Atta, centrocampista dell'Udinese
Serie A: preview Udinese-Torino
Sabato pomeriggio in Friuli arriva una delle squadre più prestigiose d'Italia
Pallone
LaLiga: preview Girona-Maiorca
Venerdì sera in Catalogna c'è una sfida salvezza tutta da gustare
ATP Challenger Cagliari 2026, quarti: preview Berrettini-Hurkacz
Rivincita della semifinale di Wimbledon 2021 vinta da Berrettini in quattro set
Real Madrid, Klopp è il sogno: ma lui ha un altro obiettivo
Jurgen Klopp al Real Madrid? L'obiettivo dell'allenatore tedesco, però, è un altro
Andrea Kimi Antonelli
MotoGP, la Ducati e il progetto ‘Kimi Antonelli’: in cosa consiste
Ducati vuole individuare il nuovo Kimi Antonelli, eccome come funziona la nuova Academy
Palloni
Eliteserien: preview Viking-Rosenborg
Venerdì sera a Stavanger c'è una classica del calcio norvegese
ATP Challenger Cagliari 2026, quarti: preview Arnaldi-Borges
Terzo confronto diretto con il portoghese vittorioso in entrambe le occasioni
Giovanni Malagò
FIGC, gli allenatori e gli allenatori stanno con Malagò: netto vantaggio su Abete
Malagò si porta in vantaggio su Abete per la presidenza federale: anche AIC e AIAC appoggeranno l'ex numero uno del CONI
Dybala, il futuro è un rebus tra Roma e Boca Juniors: la situazione
Con il contratto in scadenza il 30 giugno le voci su una possibile partenza di Dybala si moltiplicano: ecco come stanno le cose