Vuelta a España 2025: il pagellone finale

Vinta dal danese Vingegaard, l'edizione numero 80 del Grande Giro iberico ha regalato grandi soddisfazioni anche all'Italia
Pasquale Cosco

Vinta dal danese Vingegaard, l’edizione numero 80 del Grande Giro iberico ha regalato grandi soddisfazioni anche all’Italia.

La Vuelta a España 2025 sarà ricordata per il duello Vingegaard-Almeida, per gli sprint di Philipsen, per le prodezze di Vine, per il ritorno al successo in un Grande Giro di Bernal e per le belle prestazioni degli azzurri.

Vuelta a España 2025 – Il pagellone finale

Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike): 10 e lode
Il danese si merita il voto più alto perché conquista il terzo Grande Giro in carriera e si aggiudica tre tappe importanti come quelle di Limone Piemonte, Valdezcaray e, soprattutto, Bola del Mundo.

Jasper Philipsen (Alpecin – Deceuninck): 10
Il belga indossa la prima maglia rossa e si porta a casa tre tappe in un Grande Giro avaro di occasioni per i velocisti: complimenti!

Jay Vine (UAE Team Emirates – XRG): 10
L’australiano vince due tappe, conquista la maglia a pois di miglior scalatore e arriva secondo a meno di un secondo da Ganna nella cronometro di Valladolid: spaziale!

João Almeida (UAE Team Emirates – XRG): 9.5
Senza il portoghese, che chiude secondo a 1:16 dalla maglia rossa, Vingegaard non avrebbe avuto rivali credibili e noi ci saremmo divertiti molto meno. Mezzo voto in più per il trionfo sul leggendario Angliru.

Mads Pedersen (Lidl – Trek): 9
Il danese si aggiudica una tappa, arriva due volte secondo e colleziona così tanti piazzamenti da dominare la classifica a punti.

Egan Bernal (Groupama – FDJ): 9
L’ecuadoriano torna al successo all’estero dopo quattro anni e un incidente spaventoso che poteva costargli la vita: grande Egan!

Juan Ayuso (UAE Team Emirates – XRG): 9
Aggiudicarsi due tappe da separato in casa non è da tutti: il catalano ha grinta da vendere.

Thomas Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team): 8.5
Contro ogni pronostico, il britannico sale sul gradino più basso del (triste) podio di Madrid. Gli manca l’acuto ma in compenso scopre di essere ciclista da Grandi Giri.

Torstein Træen (Bahrain – Victorious): 8.5
Il norvegese, che in carriera ha vinto solo una volta, chiude nono dopo aver indossato per quattro giorni la maglia rossa: sorprendente.

David Gaudu (Groupama – FDJ): 8
Il francese si impone a Ceres e il giorno dopo (per una questione di piazzamenti) strappa la maglia rossa a Vingegaard: calcolatore.

Matthew Riccitello (Israel – Premier Tech): 8
Quinto nella generale, lo statunitense approfitta dell’ultima salita per soffiare la maglia bianca di miglior giovane al nostro Giulio Pellizzari: che carattere.

Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe): 8
Il marchigiano aiuta Hindley, arriva secondo nella classifica dei giovani, sesto nella generale e si aggiudica la tappa dell’Alto de El Morredero: super!

Filippo Ganna (INEOS Grenadiers): 7.5
Il piemontese vince l’unica cronometro individuale in programma e lo fa nonostante la gara di Valladolid venga accorciata di 15 km: tra i più grandi di sempre nelle prove contro il tempo.

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