Kings World Cup Clubs 2026, regole e squadre: cosa c’è da sapere sul “mondiale per club”

Tra pochi giorni prenderà il via la Kings World Cup Clubs 2026: tutto quello che c’è da sapere sul torneo che si giocherà in Italia
Lorenzo Beccarisi

La Kings World Cup Clubs 2026 presenta un format più snello e rapido rispetto all’ultima edizione del “mondiale per club”. Le 16 squadre partecipanti iniziano il proprio percorso con un sistema svizzero, pensato per garantire a ogni club più di una possibilità prima dell’eventuale eliminazione. Nel Round 1 tutte le squadre scendono in campo in sfide stabilite dal sorteggio. Le vincitrici accedono al Winners’ Bracket, mentre le sconfitte finiscono nel Losers’ Bracket, senza essere immediatamente eliminate. Il Round 2 rappresenta un primo snodo decisivo. Nel Winners’ Bracket, le squadre che conquistano una seconda vittoria consecutiva ottengono direttamente la qualificazione ai quarti di finale. Chi perde, invece, non viene eliminato ma accede al turno denominato Last Chance. Nel Losers’ Bracket, invece, una seconda sconfitta consecutiva decreta l’uscita dal torneo, mentre le squadre vincenti conquistano l’accesso proprio al Last Chance.

Kings World Cup Clubs 2026, il last chance e l’eliminazione diretta

Il Last Chance è il turno che completa il quadro dei quarti di finale. Qui si affrontano le formazioni provenienti dal Winners’ Bracket sconfitte nel secondo turno e quelle che hanno vinto il proprio incontro nel Losers’ Bracket. Le vincitrici ottengono gli ultimi posti disponibili per la fase finale, mentre le perdenti vengono eliminate. Una volta definiti gli otto club qualificati, la competizione prosegue con un classico tabellone a eliminazione diretta composto da quarti di finale, semifinali e finale. Da questo momento in avanti ogni partita è senza appello: chi vince continua il proprio cammino verso il titolo mondiale, mentre chi perde conclude la propria avventura. Questo sistema premia la continuità di rendimento, offrendo al tempo stesso una seconda opportunità alle squadre che inciampano nelle prime fasi della competizione, rendendo il torneo ancora più competitivo e imprevedibile.

Kings World Cup Clubs 2026, dove si gioca e il calendario completo

L’intera edizione 2026 della Kings World Cup Clubs si giocherà in Italia nella sede di Milano. Il torneo durerà sette giorni e il fischio d’inizio ci sarà domenica 26 luglio. Il Round 1 si giocherà nell’arco di due giorni, con quattro partite al giorno con inizio dalle 19 alle 22 domenica 26 e lunedì 27 luglio. Le serate di martedì 28 luglio e mercoledì 29 luglio saranno dedicate al Round 2, dove si conosceranno le prime quattro squadre qualificate ai quarti di finale e le prime quattro eliminate dal torneo. Giovedì 30 invece sarà il giorno del Last Chance, con le quattro partite che definiranno il quadro completo della fase a eliminazione diretta. Venerdì 31 ci saranno i quarti di finale e conosceremo le quattro squadre che saranno protagoniste sabato 1 agosto, giorno nel quale si assegnerà il titolo. Semifinale e finale saranno giocate nell’arco della stessa serata nel sabato che consacrerà la terza squadra campione del mondo dopo il trionfo dei Porcinos nel 2024 e dei Los Troncos nel 2025. 

Kings World Cup Clubs 2026, le italiane partecipanti e le possibili favorite

Saranno tre le squadre italiane protagonista nella Kings World Cup Clubs 2026. A guidare la spedizione azzurra a Milano saranno gli Alpak di KFrenezy, reduci dal successo nel secondo Split italiano. Gelsi e compagni vogliono stupire dopo una stagione straordinaria, con due rinforzi di livello come Nicola Cutrignelli dei Caesar e Paolo Scienza dei TRM arrivati a completare la rosa per il mondiale. Insieme a loro ci saranno gli Underdogs di Mirko Cisco, reduci dalle due finali perse contro i Caesar nella Cup e contro gli Alpak nello Split. Anche per i “sottocani” due rinforzi come Lyncoln Oliveira e Cristhian “Canhoto”, stelle brasiliane con l’ultimo addirittura campione del mondo col Brasile in inverno. La truppa azzurra si chiude con gli Stallions di Blur, terzi nello Split italiano e anche loro rinforzati da due colpi di primissimo livello come Alessandro Di Dio dei TRM e Simone Lo Faso dei Boomers. Le tre squadre italiane sperano di far bene ed eguagliare il miglior risultato ottenuto dai Gear7 lo scorso anno, unica compagine azzurra capace di arrivare ai quarti di finale. Tra le favorite rientrano inevitabilmente le spagnole, con i campioni in carica dei Los Troncos e gli Ultimate Mostoles che forse hanno qualcosa in più dei Porcinos e de La Capital. Attenzione anche ai club brasiliani, su tutti i Furia e i G3X davanti ai DesimpaiN. A completare il quadro delle sedici squadre partecipanti ci sono gli Aniquiladores e l’Atlético Parceros provenienti dal Messico, i DR7 e i FWZ provenienti dal medio-oriente, i Karasu dalla Francia e i No Rules provenienti dalla Germania. 

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