Andre Silva, Elche
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Andre Silva versione bomber… per la serie “a volte ritornano”

Dalle difficoltà al Milan, al rilancio in Germania terra di conquista e di fallimento. Oggi Andre Silva ha scelto l'Elche per tornare a far quello che ama: segnare gol
Niccolò Di Leo
Andre Silva, Elche

Dalle difficoltà al Milan, al rilancio in Germania terra di conquista e di fallimento. Oggi Andre Silva ha scelto l’Elche per tornare a far quello che ama: segnare gol

Andre Silva si era trasferito a Milano nell’estate del 2017 tra il clamore, l’affetto e la curiosità dei tifosi che lo hanno accolto. L’attaccante portoghese era reduce da una stagione al porto devastante. All’età di 22 anni aveva chiuso la sua prima vera esperienza tra i grandi con 44 presenze, 21 gol segnati e ben 8 assist serviti: tra il campionato, la coppa nazionale e la Champions League. È proprio a suon di ottime prestazioni nella massima competizione europea che gli occhi dei top club sono ricaduti su Andre Silva. A suon di reti (4 e 2 assist) e di ottime prove ha condotto il Porto fino agli ottavi di finale, dove si è scontrato tra andata e ritorno con un’ottima Juventus, destinata poi ad arrivare fino alla finale contro il Real Madrid. Quella stagione fu la prova delle qualità di Andre Silva, di un attaccante che nell’estate del 2017 non riuscì a dire di ‘no’ alla chiamata del Milan che nelle casse dei portoghesi versò 38 milioni di euro.

Andre Silva e la maledizione del numero ‘9’

Tra Andre Silva e il Milan, però, non scoppiò mai quell’amore che tutti speravano. Le potenzialità c’erano, ma rimasero tali. La sua unica vera stagione in rossonero si concluse con numeri apparentemente buoni, ma che dietro nascondono enormi difficoltà. Andre Silva giocò 41 partite, segnando 10 gol: di questi, però, 5 vennero realizzati solo nel doppio confronto contro l’Austria Vienna nella fase a gironi dell’Europa League (tripletta all’andata e doppietta al ritorno). Nel torneo europeo Silva segnò un altro gol contro il Rijeka, spartendo i restanti quattro tra campionato (2) e playoff di UEL (2). Troppo poco per un attaccante sul quale si erano concentrati gli occhi del popolo milanista, deluso dall’ennesimo fallimento di un numero 9 in quegli anni.

Germania, croce e delizia

La carriera di Andre Silva è proseguita, quindi, altrove: lontano da quella Milano dov’è tornato solo di passaggio nell’estate del 2019 dopo un buon prestito a Siviglia. A dargli una nuova vita e una nuova speranza è la Germania e soprattutto l’Eintracht Francoforte. Nel club tedesco trova subito il suo habitat perfetto. Nelle 72 presenze collezionate tra il 2019 e il 2021 segna 45 gol e serve 15 assist, mostrando quelle qualità che aveva già dimostrato di avere in patria. Al termine della sua avventura all’Eintracht, però svanisce anche la magia. Andre Silva passa al Lipsia dove si costruisce un ruolo da titolare, ma calando clamorosamente nei numeri. In 110 partite sono appena 27 gol e 20 gli assist, ben al di sotto della media imposta a Francoforte ed è da questo passo indietro che nasce un nuovo giro di prestiti tra Real Sociedad e Werder Brema che, quest’estate, lo ha portato a stabilizzarsi all’Elche.

Andre Silva torna a fare il bomber

Versando appena 1 milione di euro nelle case del Lipsia e facendo firmare ad Andre Silva un contratto annuale con opzione di rinnovo, l’Elche si assicurato quello che potrebbe rivelarsi uno dei migliori colpi dell’estate. In provincia di Alicante l’attaccante portoghese ha ritrovato quegli stimoli che gli servivano, ha ritrovato le proprie certezze, ha ritrovato le proprie qualità ma, soprattutto, ha ritrovato la via del gol. Dopo le prime tre partite iniziate dalla panchina, anche per questioni di ambientamento, Andre Silva si è rapidamente preso il ruolo da titolare trovando la via del gol con grande continuità. Sono 3 le reti in 4 partite da titolare: contro il Siviglia, contro il Real Oviedo e contro il Celta Vigo. Reti che hanno aiutato l’Elche a diventare l’unica squadra, insieme al Barcellona, a restare imbattuta nelle prime 7 giornate di campionato.

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