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Arsenal, 16 anni dall’ultima volta: Arteta vuole un altro finale

Sedici anni fa l'ultima semifinale dell'Arsenal contro il Manchester United, oggi Arteta prepara un altro finale
Niccolò Di Leo

Sedici anni fa l’ultima semifinale dell’Arsenal contro il Manchester United, oggi Arteta prepara un altro finale

Nell’aria rimbomba il rumore del colpo di cannone sparato questa mattina. Lungo la Gillespie Road l’aria festante dei cittadini londinesi è giustificabile solo con la fine di una lunga attesa per una partita di calcio. Là dove ventidue giocatori che corrono seguendo un pallone sono più di un semplice sport, cambiano l’umore di un quartiere, di una città, di un’intera Nazionale. Oggi, però, è una data ancora più speciale. Non può essere giustificata con un evento che è quasi quotidianità nella città del calcio, ma è spiegabile solo con un appuntamento che nel libro della lunga storia dell’Arsenal potrebbe meritare un capitolo a parte. Alle 21.00 l’Emirates Stadium sarà teatro di spettacolo. Gli uomini di Mikel Arteta torneranno a giocare una semifinale di Champions League, ospitando il Paris Saint Germain di Luis Enrique, dopo aver già compiuto un’impresa eliminando il Real Madrid ai quarti.

L’Arsenal risveglia vecchi sogni

Erano 16 anni che i tifosi Gunners non vivevano quest’emozione. L’ultima volta che l’Arsenal aveva raggiunto un traguardo simile in Champions era la stagione 2008/2009. Il loro allenatore Mikel Arteta era ancora un calciatore ed era nel pieno della sua esperienza all’Everton, ancora non consapevole che da lì a pochi anni sarebbe diventato uno dei giocatori della rosa di Arsen Wenger (dal 2011 fino al 2016). Sembra passata un’era e probabilmente è anche così. Il ciclo vincente di quell’Arsenal ha fatto in tempo a esaurire e a rinascere, fino ad arrivare sedici anni più tardi a questa tappa. Un lungo viaggio che ripropone gli stessi sogni e le stesse ambizioni che i tifosi dei Gunners avevano provato in quel momento perché, se tutto cambia, se lo stesso calcio si evolve: le emozioni che trasmette restano sempre quelle, indissolubili e inenarrabili.

Un triste ricordo di 16 anni passati: Arteta vuole cambiare il finale

Oggi Arteta è l’allenatore di una squadra che ha di nuovo enormi ambizioni. Eliminare il Psg e accedere alla finale significherebbe portare a compimento una missione che non riuscì più di un quindicennio fa. Nel 2008/2009 l’Arsenal di Wenger affrontò nel derby inglese il Manchester United in un doppio confronto che sorrise alla squadra di Ferguson. A Old Trafford bastò la rete di O’Shea. Ad Highbury la doppietta di Cristiano Ronaldo e il gol di Park Ji-Sung resero vano il rigore di Van Persie eliminando i Gunners. Quell’amarezza è rimasta intatta, solida fino a oggi. Questa sera alle 21.00 Arteta potrà rispolverare quel doloroso ricordo di sedici anni fa, cambiando un finale amaro e riscrivendo la storia del suo Arsenal.

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