Crisi Cobolli: il vero Flavio è rimasto a Bologna
Inizio di stagione in salita per Cobolli sconfitto all’esordio a Melbourne e Montpellier.

Dopo aver chiuso il 2025 contribuendo al trionfo dell’Italia in Coppa Davis, Flavio Cobolli ha iniziato il nuovo anno con due sconfitte consecutive all’esordio all’Australian Open per mano del qualificato britannico Arthur Fery e a Montpellier con il connazionale Luca Nardi per 6-2 6-3.
Per Cobolli un altro avvio di stagione da dimenticare
Come accaduto nella scorsa stagione, il toscano di nascita, ma romano d’adozione, fatica a ingranare nella prima parte dell’anno e, non a caso, fino alla stagione sulla terra rossa avrà pochissimi punti in scadenza, motivo per cui è rientrato nella top 20 della classifica ATP dopo Melbourne, approfittando degli scivoloni altrui.
C’è, però, un campanello d’allarme legato al fatto che il vero Cobolli sia rimasto a Bologna dove lottò con le unghie e con i denti per portare la terza Insalatiera consecutiva alla nostra Nazionale, mentre in questo 2026 deve ancora vincere il suo primo set nel circuito ATP, tralasciando la competizione a squadre miste della United Cup.
Il programma di Flavio vede, ora, un trasferimento negli Stati Uniti con la partecipazione all’ATP 500 di Dallas dal 9 al 15 febbraio: la speranza è di vedere qualche segnale di ripresa già in Texas.
I punti ATP da difendere in classifica da Cobolli nel 2026
In ordine cronologico dopo l’Australian Open
Indian Wells 10 punti
Phoenix 15 punti
Miami 10 punti
Bucharest 250
Montecarlo 50 punti
Madrid 50 punti
Roma 10 punti
Torino 25 punti
Amburgo 500 punti
Roland Garros 100 punti
Halle 100 punti
Wimbledon 400 punti
Washington 50 punti
Toronto 100 punti
Cincinnati 10 punti
US Open 100 punti
Pechino 50 punti
Shanghai 10 punti
Almaty 50 punti
Vienna 50 punti
Parigi 50 punti