Dybala si riprende la Roma: leader totale a Lecce e il segnale chiaro sul rinnovo
Nella serata più complicata, con una rosa decimata dagli infortuni e rotazioni ridotte all’osso, la Roma ha trovato il suo faro: Paulo Dybala. Al “Via del Mare”, l’argentino ha sfoderato una prestazione che va ben oltre i due gol segnati finora in stagione. Per ottanta minuti, la Joya ha agito da leader totale, abbinando la solita qualità tecnica a una generosità difensiva rara. Suo l’assist geniale che ha sbloccato il match, sua la traiettoria perfetta dalla bandierina che ha propiziato il raddoppio. Sotto la guida di Gasperini, Dybala sembra aver trovato una nuova dimensione da “tuttocampista” offensivo, capace di svariare su tutto il fronte e di innescare compagni come Ferguson, apparso molto più nel vivo del gioco grazie ai suggerimenti del numero 21.
Il piano segreto per la forma perfetta
Dietro la brillantezza vista in Salento non c’è solo il talento, ma un meticoloso lavoro individuale. Dybala ha infatti deciso di non lasciare nulla al caso, affidandosi a un preparatore personale con cui si allena costantemente anche a casa. Il focus è tutto sulla prevenzione degli infortuni e sul potenziamento atletico, con l’obiettivo di garantire quella continuità che troppo spesso gli è mancata negli ultimi anni. Questa nuova tenuta fisica gli permette di interpretare il ruolo in modo moderno, alternando strappi verticali a compiti di copertura, diventando di fatto l’asset fondamentale per la rincorsa giallorossa al quarto posto e il cammino in Europa League.
Rinnovo e leadership: la volontà di Paulo
Il contratto in scadenza nel giugno 2026 rimane lo sfondo inevitabile di ogni sua giocata. Nonostante non ci siano ancora stati contatti ufficiali con la dirigenza, il messaggio inviato da Dybala sul campo è inequivocabile: l’argentino vuole restare a Trigoria. La sua disponibilità a prolungare l’accordo anche a cifre ridotte testimonia un legame profondo con la piazza e la fiducia nel progetto tecnico di Gasperini. Paulo non vuole essere solo il calciatore più rappresentativo, ma un vero punto di riferimento per lo spogliatoio, facendo da mentore ai più giovani (come il “fratello” Soulé) e trascinando i veterani. Per la Joya, il rinnovo non deve essere un regalo, ma un premio da meritarsi partita dopo partita.