Formula 1, è un Antonelli da record: nessuno come lui nella storia
La vittoria di Kimi Antonelli in Canada gli consente di entrare nella storia della Formula 1
Kimi Antonelli ha vinto a Montreal ed è entrato ancora di più nella storia della MotoGP. Il pilota italiano, al volante della Mercedes, ha tagliato per primo il traguardo nel Gran Premio di Canada, il quinto di questa stagione di Formula 1 che sta vedendo l’auto tedesca dominare e il classe 2006 continuare a imporsi sui suoi avversari, compreso il compagno di team Russell. Nell’ultima gara, però, Antonelli ha superato anche se stesso, iscrivendo il suo nome nella leggenda. Se a Suzuka, infatti, era già diventato il leader del Mondiale più giovane della storia (19 anni 7 mesi 4 giorni), battendo il record di Hamilton (22 anni 4 mesi 6 giorni, Spagna 2007), domenica è riuscito a mettersi al pari di vere e proprie leggende del motorsport.
Antonelli nella storia della Formula 1
Dalla sua prima vittoria in Formula 1, infatti, Kimi Antonelli ha sempre vinto diventando il primo pilota nella storia a vincere i suoi primi 4 GP in sequenza. Era dalle 9 vittorie di Verstappen, inoltre, che un pilota non riusciva a trovare una continuità come quella instaurata da Kimi. Il classe 2006, con i suoi quattro primi posti negli ultimi quattro Gran Premio, è quello che si avvicinato di più al record instaurato dall’olandese tra il 2023 e il 2024. Dopo 5 round Kimi Antonelli si conferma anche in cima alla classifica della Formula 1 2026, accumulando un vantaggio di 43 punti che gli ha consentito di battere i 41 di Vettel su Hamilton nel 2011.
I record ‘italiani’ di Kimi Antonelli
Anche a livello nazionale Kimi Antonelli fa la storia. L’ultimo pilota italiano a vincere tre gare era stato Fisichella che arrivò a tre tra il il 2003 e il 2006. Oggi Antonelli, a distanza di 20 anni, nono solo eguaglia quel record, ma riesce addirittura a neutralizzarlo imponendo il suo stile di guida e le sue qualità al volante. Qualità che gli hanno permesso di doppiare anche Ascari che nel 1953 vinse due gare consecutive, diventando l’ultimo pilota azzurro in grado di riuscirci.